Assisi, ruba le offerte davanti alla tomba di San Francesco, denunciato

Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Assisi, diretto dal Commissario Capo della Polizia di Stato Francesca D. Di Luca, riuscivano a bloccare e identificare l’uomo responsabile del furto sacrilego nella Basilica Inferiore di San Francesco.

B.M., 49 anni, senza stabile occupazione, originario di Perugia ma residente a Corciano, già noto agli Uffici di Polizia per i numerosi precedenti specifici per rapina e furto, ha pensato di cambiare obiettivo asportando denaro dalle cassette delle offerte collocate proprio davanti alla Tomba del Santo.

L’ uomo con molta agilità e con un sistema ben collaudato, dopo essersi accertato, con l’ausilio di una piccola torcia luminosa, della presenza di denaro all’interno delle cassette, estraeva diverse banconote con l’ausilio di un ingegnoso strumento: una carta da gioco con diversi strati di bioadesivo telato, tagliato ad arte in rettangoli di pochi centimetri e attaccati uno sopra l’altro sulla carta da gioco.

Grazie a questa tecnica, l’uomo riusciva letteralmente a “pescare” dalla cassetta delle offerte diverse banconote che rimanevano così attaccate alla carta da gioco grazie al bioadesivo presente sulla sua estremità.

Per dissimulare l’attività illecita, appena si accorgeva della presenza intorno a sé di visitatori, da perfetto e devoto fedele iniziava a pregare inginocchiandosi proprio davanti alla colonnina delle offerte dalle quali continuava però l’estrazione delle banconote.

Fermato dagli agenti di polizia ancora dentro la cripta, l’uomo veniva controllato e identificato. Nello svuotare le tasche e la borsa che aveva con sé, oltre al materiale adoperato per prelevare in modo fraudolento le offerte, venivano rinvenute delle banconote di piccolo taglio, lacere e strappate verosimilmente a causa della loro estrazione.

Il tutto veniva sottoposto a sequestro e il ladro denunciato per il reato di furto aggravato continuato. Avviata anche la procedura per l’emissione da parte del Questore della Provincia di Perugia del provvedimento a suo carico del foglio di via dal Comune di Assisi dove non potrà più recarsi.

Nonostante l’evidenza delle prove raccolte, la confessione davanti agli agenti di polizia non è arrivata.

Magari arriverà quella dentro il confessionale di una Chiesa.

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