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Assisi, “Saremo Capitale”, Galgano: “Portare eccellenza città umbre in Europa”

“Questa è stata una settimana durissima nel corso della quale ho partecipato ad un incontro con insegnanti e studenti liceali umbri, seriamente preoccupati per la difficoltà di trovare sbocchi lavorativi dopo gli studi universitari e soprattutto di trovare l’entusiasmo necessario ad alimentare una visione del futuro, e ho fatto visita al villaggio dell’accoglienza della Caritas, dove sempre più persone si rivolgono per ricevere aiuto dopo aver perso il lavoro”-ha affermato l’On. Adriana Galgano intervenendo oggi ad Assisi all’apertura degli eventi per promuovere la candidatura a capitale europea della cultura 2019 di Perugia e i luoghi di Francesco e dell’Umbria. “Ma nonostante la situazione sia molto seria, un modo per uscire c’è, – continua la Galgano- ed è proprio nella via indicata dal Progetto della Fondazione Perugiassisi2019: riuscire a portare la nostra regione e l’eccellenza delle nostre città in Europa, lavorando insieme per un obiettivo concreto con iniziative ed eventi che facciano emergere forte il senso di una comunità regionale che vive e lavora seriamente per la “casa comune” Europea.

 

E questo significa anche riannodare le fila del dialogo tra il nostro tempo, il nostro futuro da costruire e l’esempio sempre vivo di tre grandi umbri che hanno contribuito a “costruire l’Europa” dei popoli e delle culture con i valori universali di pace e tolleranza: San Benedetto da Norcia, San Francesco d’Assisi, Aldo Capitini.  Aggiungerei a questi anche una grande donna di scienza, Maria Montessori, cittadina onoraria di Perugia dal 1950, che fu candidata al Premio Nobel per la Pace e accettò la cattedra di Pedagogia all’Università per Stranieri di Perugia. Cittadina del mondo, apolide ed esule per scelta Maria Montessori è stata l’emblema del dialogo più alto e vero tra le identità e le differenze culturali e religiose. Ma per guardare con entusiasmo al futuro – sottolinea Galgano- non basta seguire le orme dei grandi esempi del passato, bisogna saper cogliere anche le opportunità future come quelle offerte dai bandi europei 2014/2020 nel settore della ricerca e della cultura, che possono concretamente rappresentare uno straordinario incubatore di sviluppo per le nostre Università  e per le aziende umbre che eccellono nei settori più innovativi. Insieme all’entusiasmo per essere arrivati in finale – conclude la deputata- dobbiamo avere la consapevolezza che con questo progetto stiamo disegnando un futuro davvero brillante per la nostra regione.”

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