Assisi, Un progetto globale per la Chiesa Diocesana

ASSISI  – “E’ tempo di una nuova evangelizzazione. In un contesto di crisi dei valori, delle relazioni e della solidarietà, è necessario aprirsi a un progetto di conversione pastorale che superi uno schema prevalentemente scolastico della catechesi e si delinei come un cammino compiuto insieme da persone, adulti e ragazzi, che fanno comunione nell’ascolto della Parola di Dio”. E’ questo l’auspicio che il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino ha lanciato durante la seconda sessione plenaria del Sinodo che si è svolta venerdì 23 gennaio alla Domus Pacis ed ha affrontato il tema: “Parrocchia, evangelizzazione e catechesi”. Dopo la visita pastorale che ha portato il vescovo a conoscere tutte le parrocchie della diocesi, le loro ricchezze e le loro necessità con il Sinodo la chiesa locale si vuole caratterizzare per un progetto globale di rinnovamento che punta su tre aspetti – ha ricordato monsignor Sorrentino – : “grande promozione del laicato, convergenza delle forze con la creazione delle unità pastorali, felice intuizione del mio predecessore che ho voluto continuare e promozione di piccole comunità parrocchiali”. Durante l’assemblea la commissione preposta, guidata da don Giovanni Raia, ha approfondito il tema alla luce delle difficoltà di penetrazione che la Parola di Dio ha oggi e di quanto la celebrazione dei sacramenti sia spesso considerata un atto dovuto a prescindere dalla globalità progettuale della vita cristiana.  Sulla base di queste e altre considerazioni sono state discusse e approvate alcune proposizioni e nello specifico quella che vuole “riporre al centro di ogni attività o di ogni azione della Chiesa la Parola di Dio” continuando e arricchendo l’esperienza della “Scuola della Parola che in questi anni ha coinvolto un gran numero di persone”. Molti gli interventi sulla proposizione, approvata poi dall’assemblea, per l’elaborazione di un “proprio progetto catechistico diocesano”. La maggioranza dei presenti si è poi espressa positivamente sulla necessità che l’Ufficio catechistico diocesano dia “indicazioni per un itinerario comune circa l’età di inizio del catechismo, la durata e le tappe sacramentali che tengano conto delle peculiarità evolutive di coloro che si preparano alla comunione e alla cresima”. L’approfondimento di questo tema continuerà anche nella terza sessione plenaria del Sinodo fissata per 6 febbraio sempre alla Domus Pacis”.

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