Primi d'Italia

Assisi, uovo Arredo urbano

Il nuovo piano di arredo urbano (approvato dal Consiglio Comunale nella precedente consigliatura del Sindaco Claudio Ricci, con una procedura seguita da Franco Brunozzi e Moreno Fortini attraverso la collaborazione della Confcommercio) sta trovando una prima attuazione con il Vice Sindaco e attuale assessore al commercio Antonio Lunghi. Si tratta delle così chiamate “spallette”, ovvero elementi di esposizione esterna della merce dei negozi che ora, in linea con il nuovo piano di arredo urbano e stante i pareri della Soprintendanza, potranno (in modo legittimo) essere collocate, nella parte interna (stipiti) di porte e vetrine (lasciando, comunque, intatti e leggibili i prospetti degli edifici storici e gli elementi di pregio architettonici); le strutture di sostegno della merce saranno mobili e verranno installate durante l’apertura dei negozi e rimosse alla fine della giornata lavorativa (per quanto attiene alle “bacheche fisse” le stesse, invece, debbono essere autorizzate in modo permanete, secondo le usuali procedure urbanistiche). Per l’autorizzazione delle “spallette” basterà, ai fini della semplificazione, una “semplice comunicazione” essendo strutture “mobili e irrilevanti”. Un fatto molto importante, atteso in Assisi da oltre 30 anni, che “regolarizza” molte situazioni e, soprattutto, migliorerà l’estetica complessiva esterna consentendo, comunque, ai commercianti (come volevano) l’esposizione della merce (in modo qualitativo). Si raggiunge così, cita il consigliere Franco Brunozzi che ha sostenuto in questi anni tale soluzione, un equilibrio fra esigenze dei commercianti e cura estetica dei luoghi.

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