Assessore Barberini in visita al Serafico di Assisi

Meeting Nazionale della pace, si apre meeting ad Assisi

Assessore Barberini in visita al Serafico di Assisi
Le istituzione sempre più vicine alle persone con disabilità e alle loro famiglie

“In occasione del Natale abbiamo voluto dedicare la nostra attenzione al Serafico di Assisi per esprimere la vicinanza delle istituzione a coloro che Papa Francesco nel corso della sua visita in Umbria, aveva definito ‘i più piccoli che vivono nella malattia e nella sofferenza”: lo ha affermato l’assessore regionale alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, a margine della visita effettuata stamani all’ente ecclesiale di Assisi che promuove e svolge attività di accoglienza, diagnosi, riabilitazione, assistenza socio-sanitaria, recupero e reinserimento sociale di ragazzi con disabilità plurime, con un occhio attento al loro sostegno morale, psicologico e culturale. Presente al Serafico anche la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi.

L’assessore Barberini, dopo aver ricordato il fondatore del Serafico, il frate francescano Beato Padre Lodovico da Casoria che si fece carico di accogliere ragazzi sordi e ciechi,  ha evidenziato che l’Istituto oggi rappresenta un centro d’eccellenza con un’elevatissima qualità dei servizi e grande preparazione del personale, ed è accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale per trattamenti riabilitativi residenziali, semiresidenziali ed ambulatoriali.

Dopo aver salutato gli ospiti dell’Istituto e ringraziato tutti gli operatori e il personale per il grande lavoro che svolgono con professionalità, competenza e dedizione anche grazie al sostegno di una grande passione che traspare nell’attività quotidiana, l’assessore ha annunciato che nel corso della prossima seduta la Giunta regionale, su iniziativa dell’Assessorato alla Coesione sociale e al Welfare, approverà un atto per la classificazione delle strutture extraospedaliere residenziali e semiresidenziali per persone disabili in base alle caratteristiche tecnico-organizzative e all’intensità assistenziale. L’atto permetterà  anche la ridefinizione delle rette, vuole essere un segnale di attenzione e vicinanza anche verso le famiglie delle

Barberini

”La programmazione socio-sanitaria della Regione – ha riferito l’assessore –  ha posto tra i suoi obiettivi prioritari una serie di interventi rivolti all’area della disabilità con la finalità di garantire la continuità della presa in carico delle persone disabili che necessitano di una pluralità di interventi che vanno ricondotti all’interno di un progetto personalizzato che prevede varie tipologie di prestazioni che possono essere erogate in regime di residenzialità, semiresidenzialità, ambulatoriale o domiciliare”.

Barberini ha quindi spiegato che “negli ultimi anni è aumentata la domanda di disponibilità di strutture extra ospedaliere per persone disabili”. Di conseguenza, è scaturita l’esigenza di ridefinire l’organizzazione e la gestione delle attività delle strutture extraospedaliere che erogano prestazioni riabilitative e di integrazione socio-sanitaria, al fine di garantire interventi appropriati, continuità dei percorsi di assistenza e cura, supporto alla condizione di cronicità, oltre alla razionalità e sostenibilità nell’uso delle risorse. Proprio con l’obiettivo di qualificare l’offerta delle 66 strutture extraospedaliere che erogano prestazioni assistenziali, riabilitative e socio-sanitarie nella Regione Umbria – ha concluso –  e per attuare una più efficace, adeguata e rispondente programmazione in termini di offerta dei servizi, la Regione ha deciso  di ridefinirne gli standard strutturali, tecnologici ed organizzativi con l’obiettivo di garantire una risposta sempre più rispondente ai bisogni delle persone con disabilità e alle loro famiglie che in questo modo possono essere supportate nel delicato lavoro di cura”.

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