Bilancio 2015, conti in ordine lasciando inalterata la pressione fiscale

Depotenziamento ospedale
Rino Freddii

da Rino Freddii (Capogruppo Per Assisi Popolare – Consiglio Comunale Assisi)
Nella seduta del Consiglio Comunale del 18 giugno con i soli voti della maggioranza è stato approvato il bilancio 2015, che ancora una volta non prevede né l’introduzione di nuove tasse né l’aumento delle aliquote di quelle esistenti; l’opposizione, invece, non ha trovato di meglio che proporne una nuova, quella di soggiorno, come se mettere le mani in tasca ai nostri ospiti fosse la panacea di tutti i mali.
Non è così, non si possono improvvisare soluzioni semplicistiche per una materia complessa come questa, ma occorre, come stiamo facendo da tempo noi, analizzare con serietà ed approfonditamente tutte le ipotesi cercando di dare il giusto valore sia ai pro che ai contro.
L’eventuale tassa di soggiorno dovrà essere articolata in base alla categoria dell’albergo, dovrà tenere conto del ticket che già pagano i bus turistici, non dovrà pregiudicare quel processo di fidelizzazione del cliente che è alla base di ogni azione di marketing, dovrà entrare in vigore dopo mesi di preavviso affinché si possa tenerne conto nei nuovi contratti con i tour operator, non dovrà in alcun modo penalizzare il settore turistico-alberghiero, dovrà…, non dovrà… Una serie di varianti quindi che hanno bisogno di un’analisi attenta e rigorosa, che non può prescindere da un confronto tra le forze politiche e dal coinvolgimento delle associazioni di settore.
Intanto, confortati dall’ottimo risultato ottenuto alle recenti consultazioni regionali, da leggere come premio degli assisani per la validità della nostra azione amministrativa, proseguiremo per la strada tracciata continuando a ridurre le spese, ottimizzando e snellendo l’iter burocratico in tutti i servizi e cercando risorse alternative con l’obiettivo primario di contenere la pressione fiscale ed agevolare la ripresa.

Seguendo questa ricetta, nonostante la miriade di leggi e leggine che creano confusione e incertezza, e malgrado il taglio dei trasferimenti statali per oltre 5 milioni di euro, siamo riusciti anche per quest’anno a lasciare l’addizionale IRPEF a zero, a riconfermare la copertura del 50% dei costi del servizio mensa e dei trasporti scolastici e a non introdurre la tassa di soggiorno.
Risultati, questi, per nulla scontati, anzi nel loro insieme non hanno uguali in tutto il territorio nazionale, tanto da essere citati nel dibattito politico italiano come il “Modello Assisi” da imitare.

Certo avremmo potuto fare un bilancio elettorale prevedendo opere di sicuro impatto mediatico, che avrebbero favorito la rielezione dei consiglieri di maggioranza, magari indebitando il comune come si faceva in passato, invece abbiamo scelto di non accendere nuovi mutui, ma anzi di puntare all’azzeramento di quelli esistenti e abbiamo voluto responsabilmente lasciare i conti in perfetto ordine, affinché la nuova Amministrazione, senza lo spauracchio del “dissesto finanziario”, possa fare investimenti di una certa entità e addirittura abbassare ulteriormente le tasse.

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