Chirurgia, golpe della ASL 1 dell’Umbria sull’ospedale

Assisi, rendiconto di Bilancio 2015, ecco i numeri

Dal Sindaco Antonio Lunghi
Si configura come un vero e proprio Golpe quello messo in atto dall’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 1 nei confronti dell’Ospedale di Assisi e di un’intera comunità allargata che comprende non soltanto i cittadini di Assisi, ma anche un comprensorio vasto.

La lettera inviata dal responsabile della Direzione Medica Rosignoli ai referenti di UU.OO. con la quale si informa che con delibera n. 854 si è provveduto ad una “riorganizzazione delle Chirurgie Generali e Specialistiche degli Ospedali del Territorio” stabilisce che l’Ospedale di Assisi debba garantire solo prestazioni di Chirurgia Ambulatoriale, Day surgery e Week surgery con degenza inferiore ai 5 giorni. In pratica con questo atto si declassa l’Ospedale di Assisi e viene smantellata la Chirurgia.

Un provvedimento che seppur nella usa natura dirigenziale sembra ben orchestrato dall’alto tanto da risultare vergognoso, realizzato in perfetto stile sovietico senza avvisare minimamente le comunità coinvolte, né tantomeno il Sindaco che funge da Autorità Sanitaria del Territorio.

Un atto terroristico anche nei confronti del personale ospedaliero anch’esso non avvisato e costretto a subirne le conseguenze. E tutto questo dopo aver dato in precedenza amplissime assicurazioni sul futuro dell’Ospedale di Assisi.

Il Sindaco di Assisi ff Antonio Lunghi ha subito inviato una missiva al Dr. Legato con la quale chiede un incontro urgentissimo per chiarire le conseguenze di tale incresciosa decisione.

Tra l’altro si sottolinea la coincidenza di date. La delibera n. 854 è datata 06 agosto 2015; la lettera della Dott.ssa Rosignoli è datata 11/08/2015 con la quale si richiede estrema sollecitudine ai responsabili UU.OO che entro il 23 agosto debbono attivare procedure operative e precorsi interni adeguati.

Si richiede inoltre che dal 1 settembre sia tutto operativo. Insomma proprio durante le vacanze di agosto e con “estrema fretta” si ordina e si pretende che un’intera comunità e un comprensorio ancor più vasto subiscano supinamente tali nefaste decisioni.

Il Sindaco di Assisi annuncia inoltre che verrà messa in campo ogni azione possibile di mobilitazione per tutelare i cittadini e i milioni di turisti che giungono ogni anno ad Assisi.

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*