Chiusura punta nascita, Comune Assisi presenterà ricordo al Tar

Assisi, 13 agosto 2014: dopo manifestazioni, cortei, raccolta firme e occupazioni “non é conclusa” l’azione del Comune di Assisi contro la decisione, inaccettabile, sul piano sanitario ed etico culturale, cita Il Sindaco Claudio Ricci, di “chiusura del punto nascita di Assisi” come vorrebbe Regione e ASL 1. Il Comune presenterà, nei termini consentiti, ricorso al TAR Tribunale Amministrativo Regionale (gli atti sono in preparazione da parte dei legali) e denuncerà i fatti in ogni sede consentita (é dal 2006/2007, la data del primo manifesto del Comune, che Regione e ASL 1 hanno “intentato” il depotenziamento per arrivare alla chiusura per “costrizione”). Il progetto di riqualificazione dell’ospedale, sul piano sanitario e infrastrutturale, presenta aspetti positivi ma non si può cominciare dalla chiusura del punto nascita.

Certamente Claudio Ricci, qualora diventasse presidente della Regione Umbria, trasformerà il punto nascita di Assisi in un “servizio di eccellenza” internazionale (molti vorrebbero nascere nella terra di Francesco e Chiara, come é avvenuto per molti assisani e umbri: oltre 700 all’anno) anche con servizi innovativi come il parto indolore.

La sanità umbra deve essere cambiata per “risparmiare dando gli stessi servizi”, utilizzando meglio le risorse, facendo collaborare di più pubblico, privati e associazioni, nonché valorizzando i piccoli ospedali e i distretti sanitari locali (vicini alle persone) connessi, sempre meglio a rete, con i grandi nosocomi regionali (occorre infine fare una sola ASL regionale, per evitare sprechi di risorse).

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