Cianetti: “Cronaca di un disastro amministrativo”

da Carlo Cianetti
Se gli appelli e le promesse servissero a qualcosa, Ricci sarebbe il sindaco più efficiente d’Italia. E invece gli appelli e le promesse servono solo a gettare un po’ di fumo negli occhi della gente, a farsi propaganda attirando l’attenzione dei media. Così oggi leggiamo che dopo 17 anni in cui è stato vicesindaco e sindaco Ricci non è riuscito a dare una soluzione definitiva al problema della frana della zona Ivancich e oggi fa appello a Renzi (tanto non costa niente), come in passato ha annunciato il coinvolgimento di ministri e presidenti vari.
Poi minaccia di ricorrere al Tar sull’ospedale contro la Regione. Ma Ricci sa benissimo che ha cominciato a protestare per salvare il punto nascite a tempo scaduto, in maniera poco razionale e molto demagogica. E che i suoi ricorsi serviranno solo a buttare via qualche altra decina di milioni così come accaduto per le quote rosa.

Addio Università: si è incatenato, ha fatto un po’ di casino e poi, voilà, l’Università non c’è più. Molte le responsabilità, anche dell’amministrazione comunale. Ora promette che riaprirà il prossimo anno quando lui spera di occupare uno scranno alla Regione.

Sta scomparendo anche il CST, ente finanziato prevalentemente dal Comune: una volta era un fiore all’occhiello, oggi è vicino alla chiusura con un bilancio disastroso. piscina

L’hotel Subasio, residenza storica fra le più importanti dell’umbria, di proprietà degli istituti riuniti di beneficenza, ente il cui consiglio di amministrazione viene indicato dal Comune, è chiuso da anni, per una serie di traversie gestionali ridicole se non fossero drammatiche per le decine di lavoratori che hanno perso l’impiego. Poi la piscina comunale: a suo tempo impianto di prestigionazionale, con vasca olimpionica e una superficie complessiva che avrebbe consentito iniziative di ogni tipo. Ebbene, quest’anno dopo 40 anni la piscina comunale non ha riaperto, perché versa in stato di degrado tale da non essere utilizzabile. Anche qui siamo alle promesse: il prossimo anno riaprirà, dice Ricci.

Noi non ci crediamo affatto e comunque anche qui si rimanda al 2015 sempre quando lui spera di essere altrove. E poi perché non si è intevenuti prima?asilo nido..?

Vogliamo poi parlare dell’asilo nido e del cinema? Anche questi sono previsti nella zona PUC di Santa Maria degli Angeli, dovevano già essere funzionanti ma finora neanche è iniziata l’edificazione. Così Assisi rimane l’unico comune dell’Umbria senza un asilo nido pubblico, rimane un comune senza cinema, senza una mediateca e con una biblioteca di impostazione ottocentesca, praticamente inesistenti le aree di gioco per bambini.
Ma tutto si farà… nel 2015, forse.

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