Cianetti, le secchiate di acqua per la campagna elettorale

Il gioco inutile delle secchiate in testa non poteva non coinvolgere anche il sindaco di Assisi, in perenne ricerca di visibilità.

E dico la verità mettere insieme l’interesse personale (elettorale) con un dramma come quello che vivono i malati di SLA è davvero scandaloso e proprio contrario alla spirito francescano, un uomo che aveva fatto della povertà, della continenza e della sobrietà il proprio stile di vita.

Ci sarebbe piaciuto un sindaco che in questa occasione dicesse: non mi sottopongo a questa catena di santantonio, che ha solo scopo mediatico però da Assisi parta un grande messaggio di solidarietà a favore dei malati di SLA: apriamo un conto corrente, dei punti di raccolta con delle cassette in luoghi istituzionali fino al prossimo 4 ottobre, festa di san Francesco, quando ad Assisi arriveranno migliaia di turisti e decine di rappresentanti delle istituzioni.

Cogliamo questa occasione per ricordare che molte sono le cause di solidarietà per le quali vale la pena spendersi: una di queste riguarda il popolo palestinese.

Assisi è città gemella di Betlemme che, sebbene in questo conflitto non sia stata toccata dalle bombe, è tuttavia una città sorella di Gaza. Lì nella Striscia sono morti centinaia di bambini e circa 2 mila persone. Tutto è distrutto.

Forse bisognerebbe concentrarci per dare loro un aiuto.

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