Claudia Travicelli, sono trasparente, e si toglie sassolini dalle scarpe

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assessore Claudia Maria Travicelli

Claudia Travicelli, sono trasparente, e si toglie sassolini dalle scarpe
Per le più recenti nomine,quando non è stato valutato l’impegno già profuso,né considerato la volontà di molti cittadini

Con una lettera aperta,
voglio non solo idealmente rivolgermi ai miei concittadini,affinché il mio mandato di Consigliere Comunale possa essere valutato in piena trasparenza,vanificando ogni tentativo di essere discreditata da politicanti allo sbaraglio. Ho assunto l’incarico che sin dal primo giorno è stato da me espletato nella prospettiva di essere unicamente guidata dai miei valori e dalle mie conoscenze.
Ho lavorato per il bene della città, prescindendo le logiche di appartenenza,che troppo spesso fuggono al buon senso della gente e sottraggono gli Amministratori ai loro doveri.Ho avuto sempre,come fedele alleata la mia coscienza,ad essa soltanto rispondo senza vincoli,ribaltamenti,trasformismi.Sono tutte categorie della vecchia politica,capaci solo di allontanare la gente dalle Amministrazioni a prescindere dal colore di cui si tingono.
Il palazzo comunale è la nostra casa condivisa,il luogo ove confrontarci in merito delle decisioni,che comunque debbono essere prese nella sede istituzionale,affinché il destino della città non venga segnata nelle “segrete stanze”.
Ho sempre risposto alle convocazioni,non ho mai accettato pressioni.Nel corso del dibattito e delle successive votazioni,ho comunque assunto posizioni da “donna libera”,che ha sempre risposto e sempre risponderà a quanti che con il proprio voto mi hanno dato,negli anni fiducia,rifiutando ogni accordo precostituito, nell’interesse di qualcuno.Altre sono le logiche che invece governano ancora la bassa politica.
Sono quelle messe in atto anche per le più recenti nomine,quando non è stato valutato l’impegno già profuso,né considerato la volontà di molti cittadini.La Lega Nord,ha solo chiesto come requisito di possedere la tessera di Forza Italia.Dopo di che chiunque poteva andare bene,anche con il consenso di chi fonda un nuovo movimento,ma cerca di ricostruire intese di sempre.Sul versante opposto,sembra invece costituire un problema avere la tessera per chiunque si voglia candidare.Ne sanno qualcosa Mauro Balani e Simone Pettirossi.Io l’ho vissuto sulla mia pelle prima di loro.
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