Claudio Ricci lancia il nuovo modello sanitario

Il Sindaco Claudio Ricci, pur rilevando aspetti positivi sul progetto di valorizzazione sanitaria e strutturale dell’ospedale di Assisi, ritiene “non accoglibile” la decisione, della Regione e dell’ASL 1, di chiudere il punto nascita (sarà intentato ricorso al TAR Umbria mentre appare, “disarmante”, il silenzio sulla vicenda del Ministro della Sanità: alla lettera “autografa” del Sindaco di Assisi almeno si sarebbe potuto, e dovuto, rispondere per dovere istituzionale).

Claudio Ricci (candidato presidente) se vincerà le elezioni regionali 2015 in merito alla Sanità regionale definirà, attraverso una “ampia fase partecipativa” coinvolgendo cittadini, personale medico e paramedico, università, operatori, strutture private e associazioni (bisogna “condividere” e non “imporre tutto”), un nuovo piano sanitario regionale che metta insieme pubblico, privati e associazioni per aumentare e migliorare i servizi e spendere meno e meglio (creando una sola ASL regionale, per ottimizzare i costi, come tutti sanno).

Inoltre, seconda azione, una maggiore integrazione fra piccoli ospedali (da valorizzare di più), distretti sanitari e grandi nosocomi per un sistema che affidi ai territori, vicini alle persone, più prevenzione, servizi di base e di convalescenza mentre concentri nei grandi nosocomi ambiti di alta specializzazione; questo per ridurre i tempi di attesa e aumentare l’umanizzazione della cura.

Certamente, fra i primi atti da presidente, Claudio Ricci riaprirà il punto nascita di Assisi (chiuderlo é un grave errore, anche etico culturale) per farne un “polo di eccellenza internazionale” (molti vorrebbero, anche dall’estero, venire a nascere nella terra di San Francesco e Santa Chiara) con servizi pubblici, privati e anche ambiti speciali come il parto indolore.

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