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Claudio Ricci, ridurre i costi si può, presentato assegno simbolico da 5 milioni di euro

La coalizione per il cambiamento, che sostiene Claudio Ricci come candidato Presidente della regione dell’Umbria, sabato 10 gennaio, in piazza Italia a Perugia ha presentato il grande assegno del valore di “5 milioni di euro”, come gesto simbolico, ma soprattutto come impegno formale nei confronti di tutti cittadini umbri per dimostrare concretamente come si possono ridurre i costi della politica nei prossimi cinque anni di consiliatura regionale. Il risparmio che deriverà dalla riduzione delle indennità politiche (del presidente, degli assessori e dei consiglieri), sarà destinato al sostegno delle imprese e delle famiglie in difficoltà nonché allo sviluppo delle attività giovanili.

Un iniziativa che, più in generale, intende proporre l’utilizzo corretto e oculato delle risorse pubbliche con l’obiettivo, nei primi tre anni di governo regionale, di risparmiare il 10% (in parte corrente del bilancio) per ridurre le tasse e sostenere le imprese e il lavoro con progetti che saranno definiti insieme alle associazioni regionali delle categorie socio culturali ed economiche nonché i sindacati.

Ricci è arrivato puntuale con il suo minibus con il quale ha percorso chilometri e chilometri in giro per l’Umbria a caccia di consensi. Questa mattina, in piazza Italia, c’erano gli affezionati più veri, coloro che non lo abbandonano un minuto, che gli stanno costantemente vicino in questa lunga e, qualche volta, “solitaria” corsa verso palazzo Donini/Cesaroni. “Ciò che ci stupisce positivamente – ha esordito Ricci – è che arrivano sempre più persone alle nostre iniziative, rispetto a quelle che avevamo preventivato”. Nel dire questo l’alcalde di Assisi ricorda anche l’esperienza della sera precedente in una delle tante piazze dell’Umbria.

“Questo – ha spiegato – significa che ciò che diciamo è oramai condiviso e fa parte di un ‘noi’ che oramai si sta determinando in tutta la regione”. Dopo aver ringraziato i presenti, fra i quali anche i consiglieri Regionali, Massimo Mantovani e Massimo Monni, ha salutato il sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri, sempre presente alle iniziative di richiamo del sindaco assisiate. “Ora – ha detto – voglio subito esprimere un gesto di solidarietà (e ha alzato la matita verso l’alto) e mi permetto di citare Papa Benedetto XVI quando, parlando del dialogo fra le religioni, dice però una cosa il Pontefice, dialogo sì, ma senza sincretismo. Senza, quindi, rinunciare alla propria identità culturale e alla libertà”. Claudio Ricci ha detto di sentirsi molto vicino al popolo francese. “Per questo – ha dichiarato – il primo gesto è un gesto doveroso di solidarietà verso coloro che attraverso il loro lavoro promuovono la libertà”. Subito dopo queste parole, Claudio Ricci ha chiesto agli intervenuti in Piazza d’Italia un minuto di silenzio.

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Dopo il raccoglimento il candidato alla presidenza della Regione ha “sciorinato” il primo dei progetti che sta mettendo in campo per la comunità umbra. “Tutto il nostro cammino – ha detto – verso il governo della Regione Umbria sarà fondato da progetti concreti. Ma anche su un modo istituzionale di porre i nostri progetti”. Ricci ha sottolineato la “sobrietà” degli atteggiamenti che caratterizzeranno la campagna elettorale che sta portando avanti. “Incisivi ed operosi – ha sottolineato – così saremo e vogliamo essere, sia sul fonte istituzionale, sia su quello amministrativo perché ci prefiggiamo di governare la Regione dal 2015 al 2020”. Si è poi rivolto verso Claudio Serafini per ringraziarlo per la realizzazione grafica dell’assegno “simbolico” di 5 milioni di euro da destinare alle categorie più in difficoltà della terra umbra.

“L’assegno – ha indicato Ricci – vuole essere il primo progetto per il Governo della Regione, ed è ciò che oggi fanno le famiglie e le imprese che dovranno sempre più fare le istituzioni. Utilizzare bene le risorse!”.

Ricci ha dichiarato di essere certo di poter risparmiare, durante i prossimi cinque anni di governo, nella parte corrente del bilancio – gestendo meglio le risorse e mantenendo gli stessi servizi -, il 10 per cento e con questa risorsa voler sostenere lo sviluppo delle imprese, il sostegno alle famiglie e supportare i giovani che intraprendono nuove attività per generare posti di lavoro. Ricci non si nasconde che il progetto è ambizioso, arduo e difficile: “Risparmiare il 10 per cento in parte corrente in una istituzione significa fare una revisione delle poste di bilancio e di saper fare le stesse cose risparmiando”. Ricci l’ha poi detta tutta: “Significa non sprecare le risorse”. “Si tratta pero’ – ha aggiunto – di un progetto che durerà cinque anni, noi vogliamo che questo para direttamente da noi. Nei cinque anni ci impegneremo a diminuire l’indennità per il presidente della regione, a diminuire quella degli assessori, per i consiglieri e più in generale a diminuire i costi della politica per il funzionamento delle istituzioni regionali”. Ricci si dice convinto che in cinque anni, seppure con grande prudenza nelle cifre, si potranno risparmiare cinque milioni di euro e con questo primo risparmio aiutare le imprese, le famiglie, i giovani e i progetti da poter decidere insieme.

“Ho detto la parola insieme – ha spiegato Ricci – perché vorremmo molto governare insieme con le categorie, ascoltandole e con loro concordare i progetti da fare, così come vorremmo governare insieme molto con i sindaci, gli amministratori locali perché da loro dovrà arrivarci l’esperienza territoriale importante per il governo dell’Umbria”. Dopo le parole i fatti e Ricci si è fatto passare tanto di pennarello e ha firmato l’assegno insieme ai suoi fedelissimi. Assegno che poi sarà trasportato nel minibus in giro per l’Umbria.

Ricci ha poi fatto una comunicazione di carattere politico. “Quattordici mesi di cammino – ha ricordato Claudio Ricci – e ringrazio chi mi è stato accanto. Un cammino che ci ha consentito di radicarci fortemente sul territorio. E possiamo già contare su oltre trecento delegati su tutta l’Umbria. Oltre 100 le iniziative e con grande sorpresa e in modo spontaneo già sessanta persone hanno manifestato la volontà anche di partecipare da candidati. Tutto questo – ha aggiunto il candidato – deve essere consolidato”. E a questo punto ha presentato un’altra creatura grafica, anche se ancora in bozza, per i costituenti Comitati “Noi per il cambiamento dell’Umbria”. Ognuno dei comitati, in sostanza, avrà un suo coordinatore e si tratterà di comitati molto inclusivi. “Vogliamo includere in tutti questi comitati – ha indicato Ricci – tutti coloro che da più parti e da più prospettive politiche si riconoscono nella necessità di costruire un progetto di cambiamento per l’Umbria”. Nel marchio è presente il Tricolore e vorrà andare a costruire una rete territoriale che assicurerà sostengo elettorale e fornirà idee e proposte. “Una rete – ha assicurato Ricci – che dovrà rimanere anche quando saremo al governo della regione Umbra”. Dal territorio, quindi, il Candidato si aspetta molte indicazioni e sollecitazioni.

Il presupposto ideologico quindi è quello di una “rete di mediazione”  tra i territori e la massima istituzione. “Un processo – ha sottolineato il sindaco di Assisi – che non è ineludibile”. Non è arrestabile, oramai e un cammino avviato da quattordici mesi. “Saranno tre le liste civiche che ci accompagneranno”, ha ricordato Claudio Ricci. Apertura ai partiti, a parti di parti, ma “siamo convinti di vincere le elezioni regionali con le liste e con il supporto dei  Comitati locali fatti di persone che credono nel cambiamento”. Il candidato ha annunciato che il 24 gennaio ci sarà il primo incontro dei costituendi comitati “Noi per il cambiamento” e “da qui a due settimane già la prima delle tre liste sarà configurata da un primo elenco di persone che si stanno mettendo in cammino verso le Regionali”. Ricci ha annunciato ancora che “siamo aperti, ma siamo decisi perché vogliamo quel cambiamento che darà e ridarà la speranza alla nostra regione”.

 

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