Commissione antenne, primo incontro con i comitati

Antenna Caminaccio, Wind accetta posizionamento a 500 metri

Commissione antenne, primo incontro con i comitati
Il prossimo incontro della Commissione si terrà Martedì 2 febbraio alle ore 13

Martedì 26 gennaio 2016 si è finalmente riunita la commissione d’inchiesta sulle antenne zona del Caminaccio e zona Stadio.

La prima riunione è avvenuta alle 12,30 ed in merito a questa il comitato esprime il proprio disappunto perché anche se i propri rappresentati non sono stati invitati ufficialmente, verbalmente c’era stato l’accordo di partecipazione come uditori dato che i comitati che rappresentano la volontà di migliaia (oltre 2000) di cittadini che con una petizione hanno manifestano disappunto per le istallazioni “forzate” delle due antenne.

Riteniamo che la presenza dei rappresentanti dei comitati all’interno della commissione sia una garanzia di trasparenza per tutti, pensiamo che non debbano esserci segreti in una questione in cui la trasparenza deve non mai trionfato. Avevamo tra l’altro accettato un invito ufficioso proprio per non creare polemiche.

Vogliamo però ricordare che, da Regolamento, alla Commissione i due rappresentanti dei Comitati antenna, Caminaccio e Stadio, hanno diritto di presenziare sempre (ad ogni incontro) con gli stessi diritti dei consiglieri comunali, questa anche era stata la richiesta della mozione presentata da Tardioli ormai un paio di mesi fa.

La scorsa settimana invece dal Comune arriva la convocazione per i comitati per le 15 di ieri pomeriggio con la presidente, scopriamo poi che invece tutti gli altri consiglieri insieme alla presidente e ai tecnici si incontrano alle 12.30. Perchè? Chiediamo comunque informalmente di partecipare, ci dicono di sì senza però diritto di parola, cosa comunque non corretta, ma tant’è… pur di far iniziare i lavori a questa commissione accettiamo.

Ma arriviamo lì e dopo un iniziale benvenuto un consigliere ci dice che ce ne dobbiamo andare perchè la nostra presenza non sarebbe corretta verso i cittadini! Ridiamo? Piangiamo? Noi… siamo i cittadini, i Comitati rappresentano centinaia e centinaia e centinaia …… di cittadini!

Il nostri rappresentanti si alzano e se ne vanno per fare in modo comunque che i lavori possano proseguire, ma non siamo stati certo felici.

Finalmente alle 15 si è riunita ancora la commissione e questa volta con la presenza ufficiale dei comitati, i quali sono stati invitati a parlare e a rappresentare le proprie istanze. È stato invitato anche l’ing. Stefano Nodessi come dirigente dell’ufficio tecnico il quale a spiegato la bontà, secondo il lui, delle pratiche espletate e il perché delle autorizzazioni concesse per i siti in questione.

Autorizzazioni che riteniamo più che inadeguate, tra l’altro contestiamo assolutamente che siano state le società telefoniche a scegliere i siti senza che il Comune, con la consultazione della cittadinanza, sia intervenuta in merito, anche perché, visto lo spinoso argomento, il posto lo deve scegliere il comune (che è il padrone di casa) e non di certo la compagnia telefonica (che è solo ospite che chiede il permesso) e quindi denunciamo l’assoluta mancanza di mediazione e di responsabilità civile verso la cittadinanza da parte di chi era preposto a concludere tale accordo.

Altre domande ci sorgono spontanee, anche molto pertinenti, ma ci riserviamo di parlare alla fine dei lavori della commissione anche perché abbiamo richiesto vari documenti tra cui la pratica relativa ai costi sostenuti per completare i lavori e ci ha molto stupito il fatto che non fossero visionabili perché non sono in comune (?) ma pare infatti che siano in Provincia.

Comunque la commissione, dato che ne ha il potere, farà richiesta della suddetta documentazione alla provincia per capire l’entità dei costi sostenuti e per poter calcolare in modo indipendente i costi che saranno da sostenere per la delocalizzazione.

Comunque al di là delle evidenti responsabilità chiediamo che la commissione d’inchiesta rediga immediatamente un documento per il consiglio comunale in cui si chiede il “blocco immediato” del piano delle antenne e che vengano rivisti alcuni siti, come ad esempio Caminaccio e Stadio, perché assolutamente inadeguati; chiediamo altresì la delocalizzazione immediata a breve termine (entro l’anno in corso) del palo esistente anche perché la messa in opera (possibile perché prevista dal piano) di altri operatori sarebbe ancora più problematica per tutta la zona.

Il prossimo incontro della Commissione si terrà Martedì 2 febbraio alle ore 13 e in quella data sapremo finalmente con certezza dei costi sostenuti (speriamo) e rivedremo la questione relativa alle autorizzazioni rilasciate dalla sovrintendenza, altro argomento spinoso sul quale ci sono molte domande senza risposta.

Commissione

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