Concerto Solo Grazie, in memoria di Suor Elena Fiaschi

Concerto Solo Grazie, in memoria di Suor Elena Fiaschi

Concerto Solo Grazie, in memoria di Suor Elena Fiaschi

Si terrà sabato 17 ottobre alle ore 20:30 presso la Comunità Adveniata S. Maria in Arce di Rocca S. Angelo il concerto “Solo Grazie”, in memoria di Suor Elena Fiaschi, (ex-Madre Generale della Comunità Adveniat S. Maria in Arce) scomparsa nel 2013 dopo una lunga malattia. All’evento si esibirà l’ensemble vocale “Contraccanto”, diretto dal Maestro Aleksander Zielinski. Al termine del concerto sarà presentato ufficialmente il nuovo libro “Solo… Grazie”, scritto dall’autore Chiara Fenucci e dedicato a Suor Elena. Biografia di Suor Elena Fiaschi Elena nasce a Prato il 26 aprile 1960, è la terza di quattro figli. Vive una vita serena anche se presto inizia a conoscere il dolore per la perdita della sua sorellina, la secondogenita: Maria Giovanna morta all’età di 7 anni. Di una intelligenza vivissima, frequenta la scuola fino al liceo scientifico ottenendo sempre ottimi risultati. Molto impegnata in Parrocchia: insegna catechismo, suona l’organo e accompagna i canti nella messa domenicale. Ha mostrato sempre di aver ricevuto un grande dono nella musica.

Inizia a cercare con sincerità e disponibilità la volontà di Dio nella sua vita. Intraprende gli studi teologici e in seguito inizia ad insegnare religione nella scuola media. Conosce il Rinnovamento nello Spirito e ne diviene parte attiva. Animatrice della preghiera, con la splendida voce e le doti musicali dona al gruppo uno splendido contributo a lodare e ringraziare il Signore. Diviene responsabile del gruppo Ancilla Domini di Prato. Dimostra subito doni grandi di guida, sostegno spirituale e umano per tanti fratelli e sorelle. Inizia a frequentare con il gruppo corsi di spiritualità presso la Comunità Adveniat Santa Maria in Arce nella piccola frazione assisana di Rocca S. Angelo. Continua a frequentare la Comunità Adveniat di Assisi e dopo un periodo di discernimento sente la chiamata ad entrare nella Comunità.

Era il 3 dicembre del 1990. Una data che segna una tappa importante del suo cammino. Inizia la sua formazione l’8 dicembre del 1990, con l’ingresso in postulandato. L’8 dicembre dell’anno successivo, 1991, entra in noviziato. Il 12 dicembre del 1992 emette i voti temporanei e nel 1996 il 30 marzo, la professione perpetua. In Comunità viene eletta Maestra di formazione. Le ragazze troveranno in lei una solida guida e si lasciano condurre per mano nella ricerca della volontà di Dio. E’ per loro come una madre, come una lampada che si consuma per lo Sposo. E’ custode, sentinella. Vive la sua donazione al Signore come una fontana d’acqua zampillante. Un ruscello di montagna che scorre tra le acque mormorando sempre amore.

Elena è sempre vicina ai lontani, agli esclusi. Aveva uno sguardo che sapeva andare sempre oltre il contingente, aveva intuito qualcosa della vita francescana con una freschezza nuova e profonda nello stesso tempo. Il suo cuore sapeva ascoltare l’ultima sorella arrivata come se fosse la prima. In ogni persona scrutava la volontà e il passaggio di Dio. Viene eletta Madre Generale nel Capitolo della fraternità del 2007. In questa fase del suo cammino, rivela e mette in luce tutte le sue capacità umane e spirituali. Aveva la capacità di lavorare in silenzio. Il suo cuore era sempre e continuamente rivolto alla Comunità, come il cuore di una madre. Lei ha insegnato il valore del silenzio, della preghiera e la custodia dell’ordine interiore ed esteriore. Nel 2010 le viene diagnosticato un tumore ormai in stato avanzato. Subisce una grossa operazione chirurgica, poi la chemioterapia per tre anni e in mezzo un’altra operazione chirurgica. E tutto questo senza mai togliere il sorriso dal suo volto.

Sorriso e speranza che ha saputo donare a larghe mani a tutti. La sua infermità diviene scuola di vita per tutte noi. Nei tre anni di malattia ha saputo donarsi senza misura, incoraggiando tutti, invitando alla preghiera e alla speranza. Ha saputo fare, accompagnata in ciò dalla grazia del Signore, della malattia un’opportunità per vivere più intensamente ogni attimo, ogni incontro ogni avvenimento. Suor Elena innamorata di Dio, come Chiara d’Assisi, pianticella del Serafico Padre Francesco, sapeva unire insieme Amore e fermezza. Amava, serviva, istruiva, ammoniva, con il solo desiderio di far crescere le sue figlie. Le sue parole anche se qualche volta apparivano difficili da accettare, erano dolci come il miele al palato. Per questo le sorelle della Comunità le erano grate. Muore il 23 marzo del 2013 alla vigilia della domenica delle Palme, giorno in cui aveva emesso la professione perpetua.

Suor Elena Fiaschi

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