Confartigianato Assisi, dopo nota assessore all’Urbanistica, Moreno Fortini

da Massimo Spadini (Confartigianato Comitato Comunale di Assisi)
In seguito alla nota dell’assessore all’Urbanistica Moreno Fortini del comune di Assisi la CONFARTIGIANATO Assisi esprime ampia condivisione e nello stesso tempo da spazio alla denuncia degli artigiani locali legati all’edilizia ed alla filiera creata dalla stessa di come dalla Soprintendenza vengano con troppa superficialità impediti interventi di ristrutturazione per fini abitativi, rurali o extralberghiero, urbanisticamente ammissibili e spesso di dimensioni modeste, che molto potrebbero aiutare la microeconomia locale in un momento di profondo disagio generale e di aumento della disoccupazione.

Non si comprende come da questa così minuziosa attenzione prestata al nostro territorio agricolo, si debba poi assistere alla realizzazione nelle zone urbane di fabbricati di forte impatto il cui aspetto esteriore – architettonico rischia di deturpare il contesto urbano quando, invece, avrebbe potuto avere declinazioni sicuramente di maggiore qualità visiva, nel rispetto del legittimo diritto dei proprietari ad edificare.

Ci sembra che il comportamento adottato in questi ultimi tempi dalla Soprintendenza approcci in maniera diversa piccoli e sostenibili interventi di privati, proposti da architetti, ingegneri e geometri sopratutto locali che mettono in campo la propria professionalità in termini di qualità delle ristrutturazioni, nel rispetto delle tante norme comunali esistenti riguardanti la tutela del paesaggio e grandi interventi di impatto diverso che troppo spesso rischiano di apparire ai cittadini come incomprensibili e sicuramente migliorabili.

La nostra associazione vuole aprire un periodo nuovo, di ulteriore vicinanza all’amministrazione comunale rispetto alle problematiche del settore edile elemento trainante dell’economia, anche per meglio comprendere lo svolgimento e le anomalie dei troppo complessi percorsi burocratici dandone conto ai cittadini e dare il proprio contributo anche all’innalzamento della qualità dei grandi interventi.

I piccoli imprenditori hanno bisogno, oggi più che mai, di sostegno nel lavoro, nell’occupazione, di meno burocrazia e incomprensibili complicazioni; le difficoltà economiche che vivono sono ormai endemiche si spera ogni giorno di trovare lavoro anche in quei piccoli interventi di ristrutturazione, tante volte bocciati, si aspetta di essere pagati per il lavoro fatto e si vorrebbe dare un futuro ai propri figli, di fronte a ciò vogliono solo sentirsi protetti dal sistema pubblico e non abbandonati o vessati.

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