“Controllo del Vicinato”, anche ad Assisi parte il progetto

Non sono “ronde” e neppure “vigilantes”. Assomigliano piuttosto a un’associazione di mutuo aiuto tra vicini di casa; chi non ricorda con tenerezza gli anziani di una volta che non conoscendoci chiedevano: “Vo’, chi fio sete?”. Oggi scopriamo che la loro curiosità svolgeva un importantissimo controllo sul territorio, funzione perduta negli anni con il conseguente aumento della microcriminalità. Contro una percezione sempre più diffusa di insicurezza e per rilanciare l’idea di solidarietà civica, il “Controllo del Vicinato” si propone ora anche a Bastia ed Assisi, sull’esempio dei comuni limitrofi di Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Foligno e Spoleto, pure questi ultimi in fase di avvio.

I promotori dell’iniziativa invitano tutti i cittadini interessati, insieme alle loro famiglie, Lunedi 29 giugno alle ore 21:00 a Bastia Umbra presso il Centro Giovanile San Michele accanto al Cinema Esperia. Presiederà l’incontro il Dott. Francesco Caccetta, criminologo e co-fondatore dell’Associazione Nazionale Controllo del Vicinato. E’ già stato consegnato l’invito ai sindaci di Bastia Umbra ed Assisi, agli assessori competenti, i consiglieri di tutte le rappresentanze politiche, nonché ai vigili urbani ed ai carabinieri delle stazioni interessate, questi ultimi, attori principali del progetto insieme ai cittadini.

Di che si tratta? Il Controllo di Vicinato è una proposta, di origine anglosassone, che prevede la libera auto-organizzazione tra vicini di casa per esercitare una sorveglianza attiva dell’area intorno alle proprie abitazioni e negli spazi pubblici più prossimi, per prevenire il verificarsi di furti negli appartamenti, truffe ed altri eventi di microcriminalità (graffiti, scippi, vandalismi, etc…) attraverso la tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine, va sottolineato, le uniche deputate ad intervenire.

Nella serata pubblica, verrà spiegato ai cittadini come funziona questo “metodo solidale” di autodifesa che si fonda su semplici meccanismi di collaborazione e fiducia tra vicini, fondamentali perché s’instauri un clima di sicurezza che sarà poi percepito da tutti i residenti (anche da chi non partecipa al programma) ed in particolar modo dalle fasce più vulnerabili, come gli anziani, i bambini e le persone sole.

L’attività dei gruppi di Controllo del Vicinato sarà supportata oltre che telefonicamente, anche attraverso i social network e verrà segnalata (come strumento di deterrenza) da appositi cartelli collocati nelle varie zone interessate al progetto. Un sistema ormai collaudato, oltre a contribuire alla diminuzione di furti nelle case (nei territori dove è stato adottato, compreso Castel Ritaldi, è stato rilevato un calo dei furti dal 50 all’80%), trasmette anche un forte senso di appartenenza, educa alla solidarietà e rafforza i legami tra i membri della comunità cittadina. Tanti buoni motivi per non mancare all’appuntamento.

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