La Corte dei Conti bacchetta il Comune di Assisi ed evidenzia numerose criticità

Beni culturali e artistici di Assisi, Pettirossi: "Un tesoro da valorizzare"

Simone Pettirossi (Capogruppo PD Assisi)
In un periodo di crisi economica come questo, in cui le risorse delle pubbliche amministrazioni diminuiscono e c’è bisogno di rendere più efficienti gli enti, tagliando le spese superflue, ad Assisi le inefficienze e gli sprechi sono ancora tanti.

I troppi soldi spesi per incarichi esterni a spese dei cittadini (ad esempio gli avvocati pagati dal Sindaco e dagli Assessori con i soldi del Comune); l’uso bizzarro dei mezzi comunali (come il prelevamento al mare di un consigliere comunale di maggioranza); la mancanza di un’adeguata programmazione nella spesa; l’assenza di un monitoraggio periodico finalizzato a rendere più efficienti i processi interni dell’ente; la mancanza di un controllo di gestione efficace; l’eccesso di concessioni gratuite di beni comunali (senza motivazioni comprensibili).

Qualche giorno fa, scorrendo la sezione “Amministrazione trasparente” del Comune di Assisi, obbligatoria in base al d.lgs. 33/2013, abbiamo trovato una preoccupante relazione della Corte dei Conti, che mostra con chiarezza che molti dei nostri rilievi sono fondati.

Il documento integrale (Delibera n. 13/2014 della Corte dei Conti)
http://www.comuneassisi.gov.it/wp-content/uploads/2013/04/Delibera-n_13_2014_PRSP.pdf

RILIEVI della CORTE al COMUNE

A) per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE
– non è stato previsto un “modello di programmazione e controllo integrato”;
– non è stato adeguato l’ordinamento alle disposizioni previste, per i servizi pubblici locali;
– non è stato adeguato l’ordinamento ai principi della libera iniziativa economica;
– non si capisce quali siano gli “interventi programmati” dall’ente per migliorare concretamente il grado di riscossione delle “entrate proprie” ed emerge soltanto una “ordinaria attività di riscossione delle entrate tributarie”;

B) per quanto riguarda la GESTIONE delle SPESE
– non è chiara la “valutazione di convenienza economica delle esternalizzazioni rispetto alla gestione diretta dei servizi”, lasciando pensare che le valutazioni siano state fatte “illo tempore” e ci sia stato un “consolidamento” di mero fatto;

C) per quanto riguarda il CONTROLLO di GESTIONE
– non sono chiare le “modalità di rilevazione per il concreto espletamento del controllo” di gestione e i “relativi indicatori e metodologie di analisi sono talmente vaghe e generiche da non consentire alcuna valutazione”;
– non è stato fornito nessun chiarimento “sulle dinamiche attraverso cui l’analisi sulla gestione (…) contribuisce alla quantificazione degli stanziamenti di competenza, affidata”, sembrerebbe, solo “all’analisi dell’andamento di ciascun stanziamento nell’arco del triennio precedente” e alla “evoluzione della normativa in materia di imposizione locale e di tagli ai trasferimenti statali”;

D) per quanto riguarda gli ORGANISMI PARTECIPATI
– viene effettuato “il monitoraggio periodico sulla solidità economica, patrimoniale e finanziaria degli organismi partecipati (solo) in sede di ‘ricognizione dei bilanci'”, ma non si verifica “la qualità dei servizi erogati” e non sono state adottate “metodologie per la misurazione della soddisfazione degli utenti esterni ed interni all’Ente”

I magistrati contabili hanno inviato la relazione al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e all’Organo di Revisione dei conti del Comune di Assisi, obbligando il Comune a pubblicare il documento nel sito istituzionale.

Ci chiediamo: perché il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale non hanno sentito l’esigenza di informarne subito i consiglieri comunali?

Quello che emerge chiaramente, infatti, è che la gestione del Comune di Assisi non è per nulla “ottimale”, come la propaganda della maggioranza di centrodestra vorrebbe far credere…

Siamo convinti che è ora di dire basta.
Costruiamo un Comune che punti all’eccellenza.
Investiamo su efficienza, qualità e trasparenza.

#CAMBIAmoAssisi

Simone Pettirossi (Capogruppo PD Assisi)

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