Cristianità e società: binomio “Motore di Assisi” organizzato da Realtà Popolare

Cristianità e società: binomio “Motore di Assisi” organizzato da Realtà Popolare

Cristianità e società: binomio “Motore di Assisi” organizzato da Realtà Popolare

Alla presenza di un pubblico superiore alle attese rispetto alla prima Riunione di Incontro (ieri sabato tra partite e diversi eventi c’erano diversi motivi di interesse sul territorio), si è svolto un incontro pubblico di “Realtà popolare” che ha avuto molti motivi di dibattito oltre al tema centrale mostrato e principio culturale della Città Serafica di Assisi. L’ assenza del nostro Segretario Nazionale Tamburi per un’improvvisa influenza, ha visto come moderatrice la nostra Katiuscia Clemente coordinatrice per “Realtà Popolare” cultura a livello Nazionale e il prestigioso intervento della nostra amica Assisana Ivana Mucciola (autrice di molti libri oltre che del Saggio Filosofico/Spirituale “TERZO MILLENNIO – Scoperta di Dio e del Segreto della CREAZIONE”).

Che ci ha relazionato un ampio significato sul tema e variato sulle tematiche odierne e di come il binomio di Cristianità e Società abbia un parallelismo fondamentale sulla povertà dilagante e per il Capitalismo andare incontro al Dio Denaro è ormai il fulcro della Secolarizzazione dei giorni nostri.

A seguire il mio intervento che ha visto come preliminare i saluti alla platea del nostro Segretario Nazionale e del nostro Presidente Buffardi che in questi giorni ha diversi incontri tra Roma e Milano dove saremo presenti alle Amministrative con nostri candidati e in alcuni casi con alleanze prestabilite. Un principio di queste Riunioni di Incontro sono il sentire i cittadini e sentire le loro esigenze cercando di dare concretezza a un nostro futuro programma Amministrativo: ma già in prossimità della Campagna Elettorale saremo noi a spingerci sulle frazioni Assisane per chiedere agli abitanti locali le loro Reali esigenze cercando di dare a tutti una concreta possibilità.

Di seguito il mio intervento e su come il binomio Cristianità e Società possa essere il vero “Motore” per far ripartire l’economia partendo dalla base certa del Turismo. Assisi è considerato un patrimonio Mondiale della Cristianità: con il suo Santo umile San Francesco, ogni anno milioni e milioni di Turisti dalle più remote terre mondiali, pellegrini, in cerca di meditazione e ritiro spirituale. Ma se dal punto di vista religioso Assisi da molto in Spiritualità, dal punto di vista Laico offre poco e nell’ultimo decennio non è stata agevolata in promozione culturali/artistiche che permettessero un discorso del genere.

Non solo ma non si è fronteggiata una problematica che permettesse di integrare questa religiosità con un discorso multi culturale: non si è fatta formazione, o non si sono sfruttate le potenzialità Universitarie con un personale già formato e che informasse adeguatamente il pellegrino/turista che approdava nella Città serafica.

E allo stesso tempo il Comune in questi anni non ha fatto nulla per tutelare e rivalutare un discorso alberghiero/comunità nel complesso laico , favorendo solo per larghe linee quei Tour operator legati al mondo religioso consono con l’Assisi Spirituale. Ora addirittura vediamo come non si sia fatto un piano ad ampio respiro anche ventennale con l’Aeroporto di San Francesco: infatti in questi giorni con l’uscita di scena del Presidente del Sae Fagotti, comporti l’annullamento di voli da e per di mete internazionali che ci escludono dall’Europa specie durante questo anno Giubilare della Misericordia .

Mancanza di programmazione, e noncuranza della Giunta comunale attuale come di quelle ormai passate: stiano facendo in modo di spopolare il Centro Storico, non solo: ma le Chiese e le Basiliche tutte decentrate e distanti tra loro permettano un fugace approdo di turisti mancanti di apposite informative e guide adeguate. In primo luogo allora abbiamo capito come sia importante la promozione delle bellezze artistiche di Assisi e non solo per quello che riguarda la Cristianità del luogo, ma anche un complesso Laico che varia da reperti di epoca Romana, fino a conservazione intatta di architettoniche Medievali simbolo di passaggi di diversa storicità. Stabilito questo, risulta fondamentale sia un accoglienza preparata favorendo anche assunzione di giovani preparati culturalmente ad ogni esigenza.

Naturalmente io credo sono incomprensibili i pannelli elettronici informativi posti in questi giorni per le vie del Centro Storico: risultando l’ennesimo spreco superficiale di utilizzo dei soldi pubblici solo per favorire ditte compiacenti, invece che magari poter risolvere giustamente il problema occupazionale di una Crisi ormai dilagante. Resta altresì incompiuto anche Commercialmente un discorso complessivo riguardante la dozzinalità dell’offerta dagli Esercenti pubblici troppo presi dal proporre chincaglieria di soli Ricordi del Luogo a prezzi maggiorati e non magari riservando attenzione a Eccellenze artigiane che permetterebbero anche un rilancio imprenditoriale ormai in netta fase calante.

Il discorso parte da lontano: poca propensione ai lavori manuali artigianali (fatta eccezione per il ricamo ancora resistente alle problematiche del momento, e in minima parte qualche Ceramista ancora in attività). Ma le forgerie, stamperie e qualche litografia come i tempi antichi stanno completamente scomparendo. Ecco perché Assisi credo sia una città da rilanciare in un sviluppo economico a livello complessivo: aprendola anche a quelle esigenze Assisane che ripopolino il Centro Storico non solo durante i periodi estivi e/o dei week-end.

Ma arricchendola complessivamente durante tutto l’arco dell’anno. Ritengo doveroso aggiungere che i Mercatini di Natale sono fondamentali durante il mese di dicembre: come anche trovare iniziative in altri mesi bui dell’anno per dare forti imput turistici. Come anche credo il Calendimaggio possa essere allungato oltre il dovuto estendendo le scenografie anche in luoghi caratteristici come la Rocca troppo poco valutata, e magari trovando anche fonti promozionali in Tutta Italia dove il folklore da un valore culturale eccelso.

Ultima considerazione è più importante: concordo con il ripristino della Tassa di Soggiorno purché possa servire a investimenti in buona parte per un rilancio e investimento del Turismo di qualità: il Turista come vivere Assisi deve contribuire nel decoro e pulizia, con una quota irrilevante sul Soggiorno e non credo sfavorisca decremento, anzi può contribuire complessivamente servizi di miglioria a tutto il territorio. Non possiamo permettere che Assisi si riduca alla semplice meta di Pellegrinaggio fugace insomma, ma agevolare uno sviluppo che solo con l’aiuto di ognuno si può arrivare perché l’Assisi che amiamo è l’”Assisi di TUTTI”. Francesco Morini coordinatore comunale e candidato Sindaco di Assisi per “Realtà Popolare”.

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