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Dalle Primavere Arabe al Califfato. Incontro-dibattito ad Assisi

“Dalle primavere arabe al Califfato. La sfida del terrore”. E’ questo il titolo di un incontro-dibattito svoltosi ad Assisi (Sala Conciliazione), al quale hanno partecipato studenti e cittadini.

L’evento, organizzato dall’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite del Comune di Assisi, in collaborazione con la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e con il patrocinio dell’Università per Stranieri di Perugia, ha avuto come protagonista un interlocutore privilegiato, il prof. Gianluca Ansalone, esperto di strategia, sicurezza e intelligence.

Giornalista, scrittore e docente universitario, Ansalone è stato nello staff del Presidente Giorgio Napolitano, come membro del Co.Pa.Si.R, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

Nella sua introduzione, il vice-sindaco di Assisi, Antonio Lunghi, ha rimarcato il ruolo dell’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite, che annualmente è impegnato nella organizzazione di eventi strettamente legati ai diritti umani: la shoah, la giornata del Ricordo, il corso per insegnanti, la giornata della Terra e altri appuntamenti volti alla informazione e alla riflessione sui temi più scottanti dell’attualità.

Tra questi vi sono, appunto, le dinamiche che muovono la nascita e lo sviluppo dell’ISIS, il movimento guidato dal califfo al-Baghdadi, che dalle terre di Irak e Siria sembra voler espandersi seguendo la strada dell’integralismo e, soprattutto, del terrore.

Lo stesso moderatore del dibattito, Adriano Cioci, ha introdotto alcune tematiche riconducibili al divario tra sunniti e sciiti, ai finanziamenti allo Stato Islamico, ai suoi programmi di conquista.

Gianluca Ansalone, con proverbiale chiarezza, ha in primo luogo illustrato lo scenario geopolitico del vicino e medio oriente, indicando poi anche gli sviluppi che porteranno l’Islam a modificare i propri confini e assetti. Gli argomenti trattati con puntualità e competenza hanno sollecitato una moltitudine di quesiti e di interventi da parte del pubblico.

Un momento di particolare interesse e commozione è stato vissuto durante il collegamento in diretta skype con lo scrittore di origine irakena Younis Tawfik, attualmente residente a Torino, ma nato a Mosul una delle principali roccaforti dell’ISIS.

Qui Tawfik ha ancora la sua famiglia. Lo scrittore si è trasferito in Italia circa 35 anni fa, perché innamorato di Dante e della nostra letteratura. In Italia svolge una intensa attività di giornalista, saggista e narratore. Ha redatto saggi sull’Islam e su Saddam Hussein, e romanzi, come “La straniera” da cui è stato tratto il film. Tawfik ha fornito particolari drammatici sulla situazione in cui versa la sua città natale.

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