Debiti del CST Assisi, denuncia dei consiglieri di opposizione

Giorgio Bartolini ad Assisi è preferito come sindaco
GIORGIO BARTOLINI

Denuncia dei consiglieri di opposizione Bartolini, Fioroni, Maccabei, Paoletti
Il Centro Internazionale di studi sul Turismo, con sede operativa a Santa Maria degli Angeli, partecipato dal Comune di Assisi, è una voragine di debiti. Alla fine del 2013 i debiti del CST ammontano a euro 1.130.000, di cui 540.000 euro per il T.F.R. dei dipendenti. Il bilancio inoltre evidenzia che il patrimonio, positivo fino al 2008 per 356.000 euro, alla fine del 2013 presenta un buco, cioè è negativo, per (meno) 413.967 euro, importo quest’ultimo che è apparso ottimistico al Collegio dei revisori che lo hanno ridimensionato in peggio abbattendo il patrimonio a (meno) 600.000 euro. Come dire che in 5 anni si sono persi 956.000 euro (600+356). Dei 14 dipendenti in forza ne sono rimasti solo tre e nessuno residente nel Comune.

I licenziati, oltre a stipendi arretrati, devono percepire il T.F.R., denari che il CST non ha. Questa è la triste situazione. Chi pagherà tanta montagna di debiti? Il Comune di Assisi, che è uno dei due soci ordinari, tramite il Sindaco Ricci ha approvato il bilancio fallimentare 2013 del CST. L’opposizione da anni ha più volte, in Consiglio Comunale, fatto presente che la situazione reddituale disastrosa di questa impresa, nonostante i continui apporti di capitali annuali da parte dei soci (per il Comune dalle casse comunali), in questi ultimi anni era continuamente in perdita per mala gestione, per cui si chiedeva un cambio di rotta. Ma chi doveva agire, cioè gli amministratori comunali al seguito di Ricci, sono rimasti sempre in silenzio condividendo di fatto così le disastrose gestioni del CST.

È stato come parlare ai muri. Ora chiaramente questa impresa non è più in continuità, e ciò vuol dire che, salvo il caso che qualcuno metta denaro fresco, cioè 400.000 euro a detta di chi ha approvato il bilancio, invece più credibilmente 600.000 euro a detta dei revisori, è prevedibile la necessità di scioglimento se non addirittura ricorrere a procedure della legge fallimentare, comunque “fregando” i creditori. Con questo, anche se con dispiacere, ancora una volta si evidenzia la politica incapace e dannosa di Ricci quale sindaco del Comune di Assisi e presidente dell’Assemblea del CST. Un vero peccato dover constatare come “evaporano” i soldi delle tasse dei cittadini di Assisi!

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*