Difesa punto nascita, ricorso al Tar contro Regione e ASL

Il Sindaco Claudio Ricci ringrazia quanti in questi anni hanno partecipato a manifestazioni, occupazioni, iniziative, raccolta firme (oltre 2.500 in totale), approvazioni di mozioni e pubblicazione di manifesti (dal 2006/2007) per la difesa del punto nascita all’ospedale di Assisi (foto). Vorremmo “sorvolare” (senza polemiche) su chi, in questi anni (opposizione in Assisi), si é segnalato per l’assenza da molte di queste iniziative (a tutela del punto nascita) che oggi strumentalizza, in modo improprio, contro il Sindaco: la decisione di chiudere il punto nascita di Assisi é solo “stretta competenza” e responsabilità della Regione Umbria e dell’ASL 1. Contro tale decisione, della Regione Umbria e dell’ASL 1, il Sindaco e la Giunta Comunale hanno, nell’ultima seduta, attivato tutte le procedure per intentare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).

Claudio Ricci da presidente della Regione Umbria, fra i primi atti, “riaprirà il punto nascita di Assisi” (facendone una eccellenza di rilievo nazionale e internazionale per l’immagine, anche etico culturale, di nascere nella terra di San Francesco e Santa Chiara, anche con servizi innovativi come il “parto indolore”).

Inoltre Claudio Ricci presidente della Regione intende valorizzate tutti i piccoli ospedali, correlandoli meglio con i grandi nosocomi, per dare servizi “più vicini ai cittadini”, diminuire – per certe patologie ordinarie – i tempi di attesa, migliorare le prevenzione territoriale e rendere la cura più umanizzata.

Inoltre nella sanità umbra – cita Claudio Ricci – occorre sviluppare il rapporto fra pubblico, privati e associazioni nonché tornare a scegliere, medici, specialisti e dirigenti, soprattutto in base ai curriculum (cioè al merito) per attrarre in Umbria personalità che possano sviluppare specializzazioni e “mobilità sanitaria verso la Regione”.

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