“Dolore sotto chiave/pericolosamente”, secondo appuntamento degli Instabili

“Dolore sotto chiave/pericolosamente”, secondo appuntamento degli Instabili
Dolore sotto chiave di Eduardo De Filippo con Tony Laudadio, Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano scene e costumi Lino Fiorito luci Cesare Accetta suono Daghi Rondanini assistente alla regia Giovanni Merano assistente ai costumi Francesca Apostolico direzione tecnica Lello Becchimanzi ufficio stampa Renato Rizzardi regia Francesco Saponaro produzione Napoli Teatro Festival Italia, Teatri Uniti, Università della Calabria

“Dolore sotto chiave/pericolosamente”, secondo appuntamento degli Instabili
La vicenda si colora di risvolti comici, a tratti paradossali, carichi di morbosa e grottesca esasperazione

Dopo un’apertura di Stagione di grande successo con il concerto di Greta Panettieri, il 3 Dicembre alle ore 21:15 il Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi, alza il sipario per il primo appuntamento con il teatro di prosa.

A trent’anni dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, i bravissimi Tony Laudadio, Luciano Saltarelli e Giampiero Schiano interpretano magistralmente “Dolore sotto chiave” e “Pericolosamente” arricchiti da una ouverture, adattamento in versi e in lingua napoletana della novella del 1914 di Luigi Pirandello “I pensionati della memoria”.

Dolore sotto chiave”, nato come radiodramma nel 1958 (con lo stesso autore e la sorella Titina), è un atto unico inserito nella raccolta “Cantata dei giorni dispari”. Fu messo in scena per la prima volta nel 1964 al Teatro San Ferdinando di Napoli e in quello stesso teatro ha debuttato l’anno scorso per il Napoli Teatro Festival Italia nell’allestimento di Francesco Saponaro.

I buoni sentimenti come la carità cristiana, la compassione o la mania borghese della beneficenza diventano armi improprie per dissimulare, negli affetti, quella segreta predisposizione dell’essere umano al controllo e al dominio sull’altro. Eduardo riesce a intrecciare diversi registri e generi che si inseguono sul filo del cinismo e dell’ironia.

La vicenda si colora di risvolti comici, a tratti paradossali, carichi di morbosa e grottesca esasperazione. In “Dolore sotto chiave” viene evocato un oggetto-simbolo, usato come sottile minaccia di suicidio dal povero protagonista Rocco Capasso: la rivoltella, che in “Pericolosamente” si materializza e si trasforma in un vero e proprio strumento di tortura coniugale e rimedio alle bizzarrie improvvise di una moglie bisbetica.

L’atto unico, politicamente scorretto ma assolutamente esilarante e dall’apparente fulmineità di uno sketch, valorizza la travolgente vena comica degli attori ed è puro divertimento per il pubblico.

Si ricorda inoltre che è ancora possibile abbonarsi a 5 spettacoli a scelta della Stagione Teatrale 2015/16 a Euro 100,00 anziché Euro 125,00.

Sono previste ulteriori riduzioni del 40% sul prezzo del biglietto per gli under 30 e per i partecipanti ai Corsi di Recitazione 2014/15 e per gruppi.

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