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Dove la luce gioca con la città, Rolando Marini in mostra ad Assisi dal 3 al 21 agosto

ASSISI – Fotografie che evocano un dialogo giocoso e sorprendente tra la luce e lo spazio urbano dei centri storici: è questo il senso del progetto fotografico che Rolando Marini mette in mostra ad Assisi, nella ex Pinacoteca, nella Piazza del Comune, dal 3 al 21 agosto. L’autore, la cui vita si divide tra la professione di docente universitario di sociologia della comunicazione e l’impegno artistico, riprende il tema del paesaggio dei centri storici umbri, già affrontato nel lavoro “Scenari” del 2009, e approfondisce l’indagine sul rapporto tra luce e spazio urbano. Questa ricerca offre al pubblico immagini assolutamente lontane dall’intento documentario e descrittivo, a tal punto da non avere bisogno di essere riferite, una ad una, ad un luogo specificato.

Che quel muro accarezzato dalla luce radente del tramonto sia in una via di Corciano o di Assisi, non importa. Inutile sforzarsi di ritrovare una visione familiare o comunque nota di una piazza, di un monumento o anche solo di una strada. Non ci si mette molto a capire che l’oggetto dell’interesse di Marini è la trasformazione che il confine tra luce e ombra porta nello spazio urbano: il gioco, spettacolare a suo modo, tra le sovrascritture di luce e l’ambiente fatto di muri, scalini, ringhiere e finestre. Sguardi inusuali, non canonici, che evidenziano un linguaggio e uno stile molto personale, che ormai caratterizza la proposta espressiva di Marini: aree di apparente bianconero che si inseriscono e si mescolano alla struttura delle immagini a colori, fasci di ombra che alludono al movimento della luce, forme geometriche disegnate dalla luce che si stampano sulle architetture.

E questo modo di “vedere” trova nelle città della provincia di Perugia un campo di indagine assolutamente ideale: la commistione tra la struttura medievale delle città e le giustapposizioni architettoniche delle altre epoche sembra offrire alla luce occasioni speciali per stupire. Ulteriore conferma della magia paesaggistica dell’Umbria; ulteriore dimostrazione del valore di un’eredità culturale che ci porta a riflettere sullo strettissimo rapporto tra la forma urbana e il senso della convivenza civile. Si tratta dell’eredità che troppo distrattamente raccogliamo dal Rinascimento italiano, fin dalle sue prime manifestazioni nell’arte del Trecento e Quattrocento, per poi trovare la sua sintesi nell’astrazione della “città ideale”.

“Città ideali” è infatti il titolo del progetto fotografico che Rolando Marini porta avanti dal 2011 sul paesaggio dei centri storici italiani, con una lunga serie di esposizioni che hanno portato le sue opere dalla Sicilia alla Liguria, dalle Marche alla Sardegna, oltre che a Perugia nel 2012, all’interno del Festival Internazionale dell’Architettura. Proprio per questa specificità progettuale il Comune di Assisi e la Fondazione Perugiassisi 2019 (che come è noto lavora intensamente per il titolo di Capitale Europea della Cultura) hanno concesso il loro patrocinio alla mostra. Oltre che promuovere le città dell’Umbria presso i turisti, lo scopo è anche quello di sollecitare un ragionamento e una riflessione sull’idea di città, sull’identità culturale e civile delle città umbre, su di una rinnovata progettualità che deve riallacciarsi all’antica ma attualissima capacità di “fabbricare luoghi”, come cita lo slogan di Perugia 2019.

L’inaugurazione, con la presenza dell’autore, si effettuerà domenica 3 agosto alle 17, presso la sala ex Pinacoteca, piazza del Comune ad Assisi.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, il mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 20. L’ingresso è libero.

 

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