Due presepi di Assisi esposti al Quirinale

Due presepi di Assisi esposti al Quirinale

Due presepi di Assisi esposti al Quirinale
I due autori dei presepi rappresentano una tradizione familiare di scultori risalente al XVII secolo

Saranno due opere presenti nella collezione del Museo Prosperi di Assisi a rappresentare l’Umbria nell’esposizione di presepi che sarà allestita al Palazzo del Quirinale in occasione delle prossime festività, dal prossimo 8 dicembre  al 6 gennaio 2016. “L’iniziativa del Presidente della Repubblica Mattarella, – ha affermato l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini – è stata accolta molto positivamente dalle Regioni.

L’esposizione dei presepi, provenienti dalle singole realtà regionali, avviene in concomitanza, tra l’altro, con i tradizionali scambi di auguri del Capo dello Stato con il Corpo Diplomatico accreditato e con le Alte Magistrature della Repubblica.

Per questo motivo, i presepi verranno esposti lungo il percorso che gli ospiti compiono per recarsi nelle sale di rappresentanza del Quirinale e, anche se non sarà aperta al pubblico, la mostra avrà rilevanza mediatica sul sito del Quirinale. La scelta dell’Umbria – ha proseguito l’assessore è caduta su due opere presenti nella collezione del Museo Prosperi di Assisi: “San Francesco istituisce il Presepio” (1969) dello scultore assisano Francesco Prosperi (1906-1973), e “Presepio” (1950) di Laura Prosperi, moglie del predetto.

Abbiamo infatti considerato che non essendoci una tipologia di presepe tipico “umbro”, la maggior parte delle numerose mostre di presepi che si tengono in Umbria è composta da manufatti provenienti da tutte le parti d’Italia e del mondo ed i presepi più conosciuti sono di grandi dimensioni e complessità (e proprio per questo sono rinomati) non adatti ad essere replicati in piccole superfici, come quella che ci viene messa a disposizione nel Palazzo del Quirinale.

Abbiamo scelto dunque di testimoniare e ricordare come l’Umbria, attraverso San Francesco che ne fu il primo ideatore, ha un forte legame con lo spirito della rappresentazione della Natività ed è stata dunque quasi una scelta obbligata la selezione di due presepi molto semplici, anche stilizzati, realizzati con materiali “poveri” e ispirati alla spiritualità francescana. Francesco di Assisi, nel Natale del 1223 a Greccio, per la prima volta mette in scena la rappresentazione della Natività.

Da questo gesto di amore e insieme di umiltà – ha sottolineato l’assessore – nasce la tradizione del Presepe, che la Regione Umbria intende ricordare in questa mostra proprio nel segno francescano, in due momenti intimamente legati, che ricordano l’uno la prima ispirazione del Poverello di Assisi e l’altro il perpetuarsi della devozione popolare”.

Per ogni presepe verrà fornita una scheda illustrativa che fornisce le informazioni essenziali e il legame con la Regione presentatrice, considerato che  le opere selezionate – pur di diversa tipologia (artigianale, antico, arte contemporanea etc.) – dovrebbero possibilmente essere attinenti alle tradizioni tipiche regionali. Le opere umbre provengono dal Museo d’arte moderna Prosperi – Centro internazionale di creazione e studi artistici di Assisi, che testimonia una tradizione familiare di scultori che risale al XVII secolo e continua ancora oggi.

I due autori dei presepi rappresentano una tradizione familiare di scultori risalente al XVII secolo, che ha arricchito vie, piazze e monumenti in Assisi e nel territorio, con significativi riconoscimenti in ambito internazionale. Un Presepe di Francesco Prosperi, nel 1957, si aggiudicò il primo premio alla V Mostra Nazionale del Presepio indetta dal Comune di Roma a Palazzo Braschi e Laura Prosperi è stata, insieme ad altri artisti assisani, fondatrice della tradizione popolare dei presepi nelle vie e nelle piazze di Assisi.

– Francesco Prosperi (1906 – 1973), Francesco istituisce il Presepio, 1969. Terracotta

Lo scultore assisano dà una interpretazione moderna della mistica visione profetica del  Santo. L’argilla è modellata in un’unica giornata, alla prima impronta, con delicati chiaroscuri che sono la chiave del suo stile e senza concessione ai facili effetti. E’ una personalissima visione espressionista della scultura, che obbedisce ai criteri stilistici della massima essenzialità in riferimento alla regola francescana.

 

– Laura Prosperi (1910 – 2003), Presepio, 1950. Terracotta dipinta

L’artista, moglie, modella, allieva e aiuto di Francesco Prosperi, è fondatrice con altri artisti assisani della tradizione popolare dei  presepi  all’esterno delle case e delle chiese, nelle vie e nelle piazze di Assisi. Un antico mattone di un palazzo rinascimentale della città diventa la quinta scenografica dei personaggi in terracotta dipinta del suo presepio.

Presepi

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