Elezioni Assisi, Realtà Popolare si chiamia fuori dai giochi di potere

Elezioni Assisi, Realtà Popolare si chiama fuori da giochi potere Una coscienza diversa che non sia quella della fallita logica dei “Guelfi contro i Ghibellini”

Elezioni Assisi, Realtà Popolare si chiama fuori da giochi potere
Una coscienza diversa che non sia quella della fallita logica dei “Guelfi contro i Ghibellini”

da Giampiero Tamburi 
Segretario Nazionale
Tante volte si dice che l’unione fa la forza ma, molte volte in politica, può fare il caos perché dipende da quali forze si mettono in campo. Forse questo è proprio il caso che riguarda il rinnovo del Consiglio comunale di Assisi. Un fatto è certo. Realtà Popolare questa strategia mai la userà per essere coerente con i fini che vuol realizzare entrando in Comune. Correre da sola è un imperativo per distinguersi da chi ha fallito nel suo lavoro: una gestione che avrebbe dovuto far crescere il contesto sociale sia nel benessere che culturalmente, rendendosi più responsabile nella politica da adottare.

I politici impegnati ad Assisi hanno tenuto una condotta che nasce dalla deleteria costante tra il “vogliamoci bene ed il litigarello” che assolutamente non ci interessa e che, ancora assolutamente, per un’altra tornata amministrativa, non la vogliamo. Riflessione necessaria per evidenziare le condizioni di una gestione non adeguata a sviluppare le potenzialità della società ma, solamente finalizzata ad una mera gestione burocratica del “tirare avanti”.

Realtà Popolare è pronta a favorire un rovesciamento completo nel modo di gestione che tenga conto sopratutto delle necessità della collettività attraverso una reale partecipazione alle scelte amministrative da adottare. Nell’amministrare il Comune, se i cittadini ci chiameranno, attraverso il loro consenso, non ci interesserà solo l’aspetto burocratico ma, parallelamente a ciò, saremo impegnati a realizzare un nuovo modo di portare avanti gli affari pubblici con la più ampia partecipazione possibile degli Assisani che vorranno contribuire.

Realtà Popolare è pronta a portare una coscienza diversa che non sia quella della fallita logica dei “Guelfi contro i Ghibellini”.

Qui non si tratta di fare un passo indietro per poter finire dentro al “calderone della strega”; qui si tratta di fare un passo avanti per portare un nuovo modo di amministrare il Comune e certo questo non si può ottenere seguitando nella strada della non amministrazione, com’è stato fatto fino ad ora. Realtà Popolare vuole portare aria nuova in quelle stanze, aprendo porte e finestre affinché, insieme ad una diversa politica, entrino anche i cittadini a deciderne le sorti mentre i vecchi inquilini che lo hanno occupato, consumando solo energia senza una adeguata produttività, se ne ritornino da dove sono venuti.

Realtà Popolare non intende tirare avanti, come si sta facendo ora, assicurando solo una minima gestione della cosa pubblica: chiunque sappia leggere e scrivere può assicurare ciò. Realtà Popolare vuole, parallelamente alla mera normale amministrazione, garantire una crescita sociale e morale della collettività.

Noi ci chiamiamo fuori dai giochi di potere che in questi giorni si stanno facendo per garantire (!), con la scusa dell’autorevolezza, un Sindaco di parte che dia solo garanzia a chi lo mette nel podio della sala del consiglio di Palazzo dei Priori. Francesco Morini è il nostro candidato Sindaco. Una persona degna di stima e che, anche se non è un “Big” della vecchia politica partitica, ha tutte le carte in regola per ricoprire l’incarico e per realizzare gli obbiettivi morali e sociali che ci siamo posti. Siamo un Movimento giovane con giovani idee e con gente nuova che non è logorata da inghippi e compromessi e che mette avanti al loro il benessere della collettività. Saranno i cittadini di Assisi a decidere se o no avere la nostra parte nell’amministrare la città.

 

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