Frana Ivancich, appello al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione Umbria

Il Sindaco Claudio Ricci ha già incontrato, attraverso gli uffici tecnici, la nota con la quale sollecita, nello “sblocca Italia”, la riapertura del cantiere di consolidamento della Frana Ivancich in Assisi. Le risorse ci sono – 2.5 Milioni di Euro per la prima parte dell’opera di completamento – al fine di realizzare i dreni che adducono l’acqua, causa dello scorrimento, verso i pozzi: basta definire e firmare l’accordo e far ripartire il cantiere con l’impresa vincitrice dell’appalto.

In data odierna é stata inoltrata anche una ulteriore lettera (foto, in copia) al presidente della Regione Umbria – commissario di Governo per i dissesti idrogeologici – al fine di sollecitare la procedura in atto: almeno quando ci sono le risorse – cita il Sindaco Claudio Ricco – si auspica che vengano spese presto (ci sono, sul versante in frana, circa 2.000 persone con scorrimento di 1 cm l’anno circa e la presenza di una scuola con un ospedale).

Peraltro la velocità “ferragostana” con cui la Regione sta tentando di chiudere il punto nascita (comunque sarà intentato dal Comune un ricorso al TAR Umbria) speriamo che sia pari alla velocità di attivazione del lavoro per consolidare la frana Ivancich.

Attendiamo ma la pazienza è finita.

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