Frana Ivancich, Sindaco replica al Presidente della Regione

Assisi, 21 agosto 2014: il Sindaco Claudio Ricci precisa – al presidente della Regione – che sulla frana Ivancich di Assisi non si tratta di “demagogia” ma di una doverosa sollecitazione alla Regione e al Governo di Matteo Renzi: 2000 persone (dell’area est di Assisi, con una scuola e l’ospedale) stanno assistendo, da oltre cinque anni, allo “scempio ambientale” di un cantiere fermo (mentre la frana scorre per circa 1 cm all’anno), per ricorsi legali e lunghi tempi burocratici e, da mesi, avendo anche le risorse disponibili.

Il presidente della Regione riceverà una ulteriore sollecitazione da parte del comitato frana Ivancich (vedremo come risponderà) anche in questo caso inviata al Governo Matteo Renzi: se il presidente della Regione non riesce a svolgere il ruolo di commissario (bastano poche settimane per riaprire il cantiere) ne prenda atto senza fare polemiche: i cittadini aspettano solo i fatti.

Di parole ne abbiamo sentite molte, anche per il punto nascita di Assisi, che invece il presidente della Regione, insieme all’ASL 1, hanno chiuso (comunque oggi la Giunta di Assisi ha deciso di fare, contro la decisione di chiudere il punto nascita, ricorso al TAR Tribunale Amministrativo Regionale Umbria).

E cosa dire del PUC II di Assisi (finanziamenti per il Centro Storico) “bocciato inspiegabilmente” dalla Regione mentre invece, TAR e Consiglio di Stato, hanno sinora riconosciuto valide le ragioni del Sindaco della città Serafica.

Traspare “molto nervosismo” (direi eccessivo) – cita Claudio Ricci – forse perché si “sente vicina” l’aria di un cambiamento che sta per arrivare anche in Umbria (e saranno proprio i cittadini, “ormai stremati da tutto”, a determinarlo).

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