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Frana Ivancich, Università e Ospedale: chi c’è e chi non c’è

Depotenziamento ospedale
Rino Freddii

da Rino Freddii (Capogruppo Per Assisi Popolare – Consiglio Comunale Assisi)
Anche la seconda delle tre priorità che avevamo fissato all’inizio del mandato ha avuto un esito positivo. Infatti, dopo l’oramai imminente riapertura del cantiere relativo alla frana Ivancich che interessa oltre duemila cittadini, il 23 gennaio il Sindaco Claudio Ricci ed il Magnifico Rettore Franco Moriconi hanno firmato la convenzione fra il Comune di Assisi e l’Università di Perugia per riattivare il corso di laurea in Economia del Turismo a Santa Maria degli Angeli ed attività post-laurea a Palazzo Bernabei nel centro storico.
Un risultato, questo, di notevole importanza socio-economica e culturale, che sicuramente sarà apprezzato dai cittadini e dalle varie attività dell’intero territorio comunale.

Rimane aperto l’annoso problema riguardante il futuro dell’ospedale.
Anche su questo fronte, così come sugli altri sopra citati, è oramai noto a tutti che l’opposizione si è defilata da tempo dal confronto/scontro con le altre istituzioni, salvo poi a scadenze più o meno costanti ritornare sull’argomento, cercando di intorbidire le acque per nascondere le proprie responsabilità, che mai come nel caso “Ospedale” sono così evidenti.

Responsabilità del passato, quando nel 2000 è stato approvato dalla sinistra il Piano Sanitario Regionale e l’allora Sindaco di Assisi, Bartolini, non si è opposto a tale piano che sta all’origine di tutte le problematiche odierne.

Ma anche responsabilità attuali, quando maggioranza, pro loco, associazioni e cittadini sono stati lasciati soli a protestare contro il rinvio della nomina del Primario in Ostetricia e a difendere il documento-progetto “Valorizzazione e Rilancio dell’Ospedale di Assisi”, approvato in Consiglio Comunale con voto unanime, e quando, come ha fatto il PD, invece di fare fronte comune si è preferito dialogare con i vertici regionali della sanità, che guarda caso sono gli stessi del partito.

Non vorremmo che anche il notevole ritardo nell’iniziare i lavori di riqualificazione del parcheggio antistante l’ospedale derivi dalle stesse logiche che hanno portato alla chiusura del Punto Nascita.

Sarebbe gravissimo se certa burocrazia, infischiandosene dei disagi causati agli utenti, aiutasse la parte politica di riferimento nel ritardare soluzioni, tanto necessarie quanto dovute, solo per mettere in difficoltà il sindaco Ricci e la maggioranza che lo sostiene o per avvantaggiare altri nosocomi più “protetti”.

Ci auguriamo che l’ASL di competenza non sia sorda alle più che giuste e corrette sollecitazioni dei cittadini e dia al più presto inizio ai lavori, altrimenti ci vedremo costretti a decise azioni di protesta.

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