Francescani in lutto, celebrati funerali Fra Fabrizio Migliasso

di Marcello Migliosi e Morena Zingales
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(Assisioggi.it)  SANTA MARIA DEGLI ANGELI – Fra Fabrizio Migliasso,  custode del convento della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, di Assisi,  è partito per il suo ultimo viaggio. I funerali del Frate delle grandi omelie che,  negli anni hanno richiamato migliaia di fedeli, sono stati celebrati, davanti a centinaia di persone, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli di Assisi.  Dal Salmo, Fra Bruno Ottavi, Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori, ha tratto lo spunto per la sua omelia in occasione della cerimonia funebre del suo confratello e amico, Fabrizio Migliasso. “Potrebbe essere quest l’ispirazione – ha detto – che puo’ accompagnare la nostra preghiera nel ricordo di Fra Fabrizio. Affermare con forza che nella fede c’è il Cristo Risorto e che noi crediamo anche alla nostra resurrezione e crediamo anche – ha detto Fra Ottavi – che la morte sia un passaggio. Un transito per giungere alla vita vera.  Non morirò ma resterò in vita e racconterò le opere del Signore.  Di fronte alla morte di un fratello che amiamo vuole essere come una esplosione di gioia in questa Ottava di Pasqua”.

Fra Ottavi ha poi sottolineato quanto “è difficile credere,  per noi che siamo pellegrini e che non vorremo mai abbandonare le cose terrene, quando la morte e la sofferenza ci sono accanto”.  Ci fanno paura, ci fanno tristezza…”Qualche volt a- ha detto il Frate – ci fanno anche dubitare. Ma i paramenti bianchi che ho voluto mantenere per norma liturgica hanno un altro significato, oggi, è un segno di speranza per noi cristiani di metterci davanti al Cristo. Un Cristo che appare ai suoi discepoli e li rimprovera per la loro incredulità, ma poi dona a loro la forza dello Spirito facendo forza sulla immagini della Resurrezione”.

Il senso della Morte e della Resurrezione del Cristo, proprio quando si soffre, proprio quando si perde qualcuno di caro, qualcuno di molto giovane, si deve rafforzare e non venire meno. “Un po’ – ha detto – come di fronte alla testimonianza di Maria Maddalena, dove i discepoli si perdono nel dolore e sono increduli di fronte a quella che sarà la Resurrezione. Rimproveri – ha aggiunto Fra Bruno Ottavi – che hanno fatto riflettere anche me e che forse potrebbero far riflettere anche voi. Danti alla malattia id Fabrizio, di fronte alla sua sofferenza, di fronte al dolore di un fratello così tanto valido, ci viene spontaneo dire e chiederci ‘Perché?’ Perché Gesù non hai ascoltato la nostra preghiera per lui.  perché non gli hai concesso un poco di salute per continuare la sua opera di Consacrato e di Evangelizzatore?”. Domande ha detto il Francescano che sgorgano dal cuore, dal suo cuore e da quello di tutti coloro che hanno amato Fra Fabrizio e anche di coloro che non lo hanno mai conosciuto, ma di lui sapevano la dolcezza e l’amore profondo per gli altri.

Gesù – continua Fra Ottavi – dopo aver confermato i discepoli della fede e aver donato loro il suo spirito ne ha fatti degli apostoli che sanno testimoniare con franchezza il coraggio e le meraviglie di Dio, il suo messaggio d’amore. La nostra fede cristiana nasce dalla loro testimonianza. Mi piace anche pensare che anche Fabrizio continui a testimoniare l’amore di Dio che ha ricevuto, soprattutto tramite la sofferenza e che ciò che ha compiuto in questa vita continui a portare il suo nome, per la vita di tante persone che l’hanno conosciuto.

Poi Frate Bruno Ottavi ha letto un messaggio che ha ricevuto da una coppia di fidanzati, dedicato a Fra Fabrizio: “Poche persone sono in grado di insegnare il cammino in un’arco di tempo relativamente ristretto Frate fabrizio è stato uno di quelli, siamo contenti di averlo conosciuto e di essere stati guidati da lui nel nostro percorso di preparazione al matrimonio, perché se arriveremo ancora consapevoli e sereni a quel giorno che anche un po’ per tempo suo e di chi ha ispirato le sue parole e la sua inesauribile energia”.

Infine conclude con le lacrime agli occhi dicendo: “Grazie Fabrizio per la tua amicizia, per la tua vita di consacrato, per il tuo ministero di evangelizzatore ed ora prega per noi per i tuoi fratelli, per la nostra provincia, in questo momento tanto difficile, per le tante coppie di fidanzati ed di sposi che hai incontrato e che ti vogliono bene. Prega per tutti noi, per tua sorella i tuoi nipoti. Non morirò ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore”.

Omelia Ministro Provinciale Ordine Francescano Minore, Fra Bruno Ottavi

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