Giorgio Bartolini critica il bilancio del Comune di Assisi

Secondo l'ex sindaco non contrasta affatto la crisi economica che attanaglia il territorio

Giorgio Bartolini critica il bilancio del Comune di Assisi
Giorgio-BARTOLINI

Giorgio Bartolini critica il bilancio del Comune di Assisi

Il bilancio di previsione del Comune di Assisi relativo all’anno 2016 che verrà discusso nel Consiglio Comunale il 3 marzo evidenzia molteplici aspetti negativi. Infatti questo bilancio, in linea con gli altri messi a punto dall’amministrazione Ricci-Lunghi, non contiene alcun elemento che possa in qualche modo contrastare, per quanto limitato possa essere l’intervento di un comune al riguardo, l’attuale crisi economica.

Non contiene nessuna forma di razionalizzazione dei servizi né misure tese alla riduzione degli sprechi; nulla sulla diminuzione delle tasse, giunte a limiti inaccettabili; non vi è previsto alcun contrasto al degrado che ormai da anni appare evidente nel nostro territorio; non contiene incremento alcuno dell’assistenza sociale, oggi particolarmente necessaria alle famiglie; nulla a sostegno delle piccole imprese.

Di contro anche quest’ultimo bilancio della legislatura Ricci-Lunghi certifica l’incapacità di questa amministrazione a tenere fede alle tante promesse fatte in campagna elettorale, confermando le ragioni che nel 2011 avevano spinto il gruppo Bartolini a non appoggiare questa coppia.

Il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 elenca per i prossimi due anni (periodo in cui tra l’altro non ci sarà questa amministrazione) una serie di promesse per opere pubbliche senza copertura finanziaria: ristrutturazione piscina Assisi per € 2.000.000, centro polivalente a Capodacqua per € 200.000, marciapiedi via San vitale € 200.000, riqualificazione strada Castelnuovo e Tordandrea € 200.000, riqualificazione Piazza San Pietro (già inserita nel vecchio programma elettorale nel 2011 e mai realizzata) per € 200.000 e tante altre amenità, sì da apparire il libro dei sogni, buono solo per la campagna elettorale ad uso di elettori ingenui che certamente non ci sono più e che certamente non si faranno incantare.

Di contro purtroppo il bilancio è fonte di preoccupazioni in quanto si presenta “ingessato” non tanto per le spese fisse inevitabili (spesi istituzionali, mutui, eccetera), quanto per l’incapacità di riscuotere tutti i crediti da parte di questa amministrazione, tanto che quelli afferenti al 2016 sono stati considerati di dubbia esigibilità per un importo di € 720.000. In pratica l’amministrazione rinuncia programmaticamente a qualsiasi possibilità di recupero e scarica sui cittadini questi mancati introiti. Si ricorda che già nel bilancio dell’anno precedente furono indicati come inesigibili crediti per € 994.000, che non vennero considerati perdite di quell’esercizio, ma furono “diluiti” e spalmati negli anni a venire, scaricati sui bilanci futuri con una rateizzazione di € 34.000 annui per i prossimi trent’anni, a carico cioè delle future generazioni.

Questo bilancio evidenzia un’altra negatività: l’incapacità di usare in maniera produttiva i fondi disponibili. Infatti analizzando le cifre relative al 2015, si trovano: una mancata spesa per l’importo di € 560.000 relativo ad opere pubbliche già finanziate e non realizzate; € 1.580.000 di mancati investimenti per opere pubbliche non realizzate, le cui entrate sono già nella disponibilità del Comune; tutti soldi che aspettano di essere spesi, ma che il duo Ricci-Lunghi non ha saputo usare, pur avendoli chiesti e ottenuti dai contribuenti (cioè a noi!) in un momento di grande difficoltà economica per famiglie e imprese.

Questa lentezza nell’operare è contraria ad una buona amministrazione, soprattutto in questo periodo caratterizzato dalla fame di lavoro. Insomma l’amministrazione ha chiesto le tasse ai cittadini (le più alte dell’Umbria quelle sulla casa e sui fabbricati commerciali!) ma poi non ha saputo spendere i soldi, bloccando risorse che avrebbero almeno in parte contribuito a rilanciare il mercato del lavoro grazie alla realizzazione di opere pubbliche già finanziate.

Ci chiediamo infine quando se e quando sarà erogato il contributo di € 5.000 promesso da Assisi alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia-Romagna, già deliberato nel 2012 e mai versato: l’ennesima dimostrazione di un menefreghismo che tocca anche cose di piccola entità economica, ma di enorme valore simbolico. Assisi non merita questa figuraccia. Per questi motivi noi esprimeremo voto contrario all’approvazione di un bilancio che denota ancora una volta l’incapacità progettuale e gestionale della giunta uscente.

 

Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni, Simonetta Maccabei, Leonardo Paoletti,
consiglieri comunali di Assisi

Giorgio Bartolini

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1 Commento su Giorgio Bartolini critica il bilancio del Comune di Assisi

  1. Amministrare come si deve un comune, è cosa seria e poco valgono le promesse elettorali.Comunque ci sarà sempre il vescovo a dare una mano in caso di bisogno.

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