Giornata della Memoria, Medaglie d’onore al ricordo di Enrico Fiorucci e Marsilio Traversini

Giornata della Memoria, Medaglie d'onore al ricordo di Enrico Fiorucci e Marsilio Traversini I familiari erano accompagnati, per Gubbio dall'assessore Augusto Ancillotti, e per Bastia Umbra, dal sindaco, Stefano Ansideri

Giornata della Memoria, Medaglie d’onore al ricordo di Enrico Fiorucci e Marsilio Traversini
I familiari erano accompagnati, per Gubbio dall’assessore Augusto Ancillotti, e per Bastia Umbra, dal sindaco, Stefano Ansideri

Enrico Fiorucci, di Gubbio, e  Marsilio Traversini, di Bastia Umbra. Il primo internato a Torun, in Polonia, dal primo settembre 1943 al 1945, ed il secondo nei campi di  lavoro coatto per l’economia di guerra prima in Germania e successivamente in Austria, ad Innsbruck. Ai loro figli, accompagnati, per Gubbio dall’assessore Augusto Ancillotti, e per Bastia Umbra, dal sindaco, Stefano Ansideri, la consegna delle “Medaglie d’onore“, conferite dal Capo dello Stato e consegnate dal prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, nel Giorno della Memoria.

La toccante cerimonia, cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e le autorità civili e militari, si è tenuta all’interno del meraviglioso Museo della Memoria di Palazzo Vallemani ad Assisi. Due residenti della provincia cui va, ha detto il sindaco di Assisi, Antonio Lunghi, “un opportuno riconoscimento, a titolo di risarcimento morale, per il loro sacrificio di deportati ed internati nei lager nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale”.

Ebbero la fortuna di tornare nella propria Terra, ma quel cerchio di filo quello che sta inciso nel rovescio di questa medaglia d’Onore, consegnata oggi ai familiari, sarà rimasto scolpito sulla loro anima, ed anche sul corpo, per tutta la vita, esempio e monito che la guerra è solo uno sterminio per l’umanità intera, una drammatica avventura senza ritorno. La consegna delle Medaglie d’Onore, della Presidenza della Repubblica, di norma, avviene all’interno dei Palazzi del Governo e, quella di Assisi, è stata la prima volta che il riconoscimento è uscito dalle mura Prefettizie. «Un riconoscimento importante per Assisi – è stato detto – che dimostra quanto questa fraternità francescana sia in linea con l’eredità spirituale e morale affidatale dal suo più grande concittadino, Francesco».

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