Giudice Pace Assisi, ufficio sarà mantenuto, Ricci: “Il resto solo critiche strumentali”

Assisi, 31 maggio 2014: le dichiarazioni del “solito ex”, ora consigliere di opposizione, contro il Sindaco Claudio Ricci e l’Assessore Moreno Massucci, sull’ufficio del Giudice di pace, “non rispondono ai fatti reali”. Il Consiglio Comunale di Assisi, unitamente ai comuni limitrofi in particolare Bastia Umbra, hanno approvato “in modo ineccepibile” la richiesta per mantenere l’ufficio del giudice di pace secondo la procedura che prevede a carico dei comuni i soli costi di gestione della sede (e non quelli del personale che sarebbero stati non compatibili con il bilancio comunale, costringendo ad aumentare le tasse per i cittadini): tale procedura é ancora in attesa di risposta da parte del Ministero. Il Comune di Assisi, su consiglio dello stesso Ministero, ha attivato anche una “seconda procedura” (ora possibile, con la probabile riapertura dei termini) che consente di utilizzare, per l’ufficio del giudice di pace, anche il personale del Comune. Risultato: Assisi, con buona probabilità, manterrà l’ufficio del giudice di pace risparmiando e, quindi, utilizzando meglio le risorse (senza aumentale le tasse). Il “solito ex”, oggi consigliere, ormai si “arrampica sugli specchi”, per criticare tutto, ed é appena il caso di ricordare le tante strumentalizzazioni che fece, contro l’amministrazione comunale, in merito alla chiusura del corso di laurea sul turismo che, invece, grazie al Comune e al nuovo Magnifico Rettore, verrà riattivato dal prossimo anno accademico: anche in questo caso “i fatti si sono rivelati diversi dalle critiche strumentali”.

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