I lavori per l’antenna di via del Caminaccio non si fermano

Antenne Assisi, giovedì il consiglio comunale
Antenne Assisi, giovedì il consiglio comunale

I lavori per l’antenna di via del Caminaccio non si fermano

ANTENNA, I CITTADINI SI CHIEDONO SE I LAVORI SIANO FERMI. APPELLO ALLA SOPRINTENDENZA

Dopo l’impegno di Lunghi di sospendere i lavori si scavano le tracce sul cantiere per le opere accessorie.

DAL COMITATO DEL CAMINACCIO

I cittadini del Comitato del Caminaccio e la città tutta si stanno chiedendo se l’impegno del Sindaco in merito alla temporanea sospensione dei lavori per l’antenna in via del Caminaccio sia efficace. Il Sindaco aveva dato la sua parola in data 15 ottobre in un incontro con la delegazione del Caminaccio. In data 19 ottobre però i lavori ripartono, per interrompersi nuovamente il giorno seguente. Dopo varie telefonate tra i rappresentanti del Comitato e l’amministrazione comunale che rassicura che si tratta solo una messa in sicurezza del cantiere, la popolazione è tutt’altro che rassicurata perchè di messa in sicurezza non può trattarsi, si scavano tracce importati, ripartono le ruspe e il primo scavo che era già recintato e ricoperto (quello in teoria dopo il quale i lavori erano bloccati) si trasforma in uno scavo ancora più grande. Pare evidente quindi che i lavori siano tutt’altro che sospesi e che si sta procedendo alla predisposizione delle opere accessorie per l’installazione dell’Antenna che come ha confermato il sindaco non verrà installata fino al 4 novembre.

REVOCA IMMEDIATA DELLA  CONCESSIONE

I Cittadini chiedono pertanto spiegazioni per iscritto al sindaco Lunghi. Ribadendo la richiesta di revoca immediata della concessione del suolo pubblico dalla stessa rilasciata per la realizzazione della stazione radio base in oggetto, suolo che non appartiene all’amministrazione bensì alla collettività e dovrebbe essere utilizzato solamente per il bene dei cittadini; per i seguenti motivi:

• la stazione radio base per le telecomunicazioni contribuisce, assieme ad altra antenna presente a poca distanza ( area ex mangimificio Brufani), ad aumentare le contaminazioni da elettrosmog con grave rischio per la salute dei cittadini ivi residenti e operanti;
• La stazione radio trovasi collocata in una area particolarmente sensibile oltreché per la presenza di abitazioni, anche per la vicina presenza di strutture scolastico-educative quali università, asilo e scuola primaria privata, spazi aggregativi per i nostri cittadini, laddove dovrebbe essere vietate tali strutture;
• la stazione radio base per le telecomunicazioni in essere, realizzerà una trasformazione significativa dell’attuale assetto paesaggistico dei luoghi determinando una grave turbativa ambientale dell’ingresso principale alla città di Assisi, alterando lo skyline consolidato anche per l’impatto visivo determinato dalla notevole altezza dell’antenna, deteriorando sensibilmente le visuali da e verso tale zona, inclusa in un ambito soggetto alla tutela di cui al Dlgs 42/2004.

LETTERA APERTA ALLA SOPRINTENDENZA

Il comitato fa, inoltre, appello con una lettera aperta alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria per chiedere delucidazione in merito al rilascio di concessioni su un’installazione di provoca un’importante turbativa ambientale proprio ad una delle principali porte di accesso per i turisti della città Assisi dove,peraltro, il comune aveva installato non più tardi di un anno fa una importante scultura in bronzo, il “Cristo delle genti”, proprio per sancire la bellezza e l’armonia di questo luogo di accesso alla città serafica.

RACCOLTA FIRME

Nel frattempo la raccolta firme va avanti e una manifestazione di protesta pacifica e “giocosa” è stata organizzata per domenica 25 ottobre presso piazza Garibaldi a Santa Maria degli Angeli ore 11 dal titolo “Noi e i bambini per un futuro pulito” evento in cui saranno presenti trampolieri e intrattenimento per i bambini, una bella occasione per stare insieme e riflettere con i cittadini. Il comitato invita tutta la cittadinanza, e sopratutto coloro che sono sensibili ai tempi dell’ambiente e della salute pubblica, a partecipare numerosi.

I lavori

 

Lettera aperta alla Soprintendenza di Perugia su realizzazione stazione radio base per la telefonia in S.Maria Degli Angeli – Assisi- Comitato Via del Caminaccio contro antenna.

Siamo un gruppo di cittadini riunitisi nel Comitato Via Del Caminaccio a tutela della salute, dell’ambiente e del paesaggio di una zona denominata “del Caminaccio” nella frazione di S. Maria Degli Angeli.

Stiamo assistendo, con profondo dispiacere e rammarico, alla realizzazione di una stazione radio base per la ricetrasmissione del segnale radio nelle telecomunicazioni, posta al centro di un parcheggio pubblico in prossimità dello svincolo sud dalla s.s. n. 75 Centrale Umbra, una delle principali porte di accesso alla città di Assisi per i turisti che provengono dalla direzione Perugia e Foligno.

Tale costruenda antenna e opere accessorie è stata autorizzata con Permesso di Costruire n. 213/2014 rilasciato alla “Wind Telecomunicazioni SPA” dal Comune di Assisi in data 13/11/2014 – dati tratti dal cartello di cantiere – , con relativo Parere Ambientale positivo rilasciato da codesta Spett/le Soprintendenza ( del quale non siamo in possesso della documentazione) in quanto l’intero territorio del Comune di Assisi è sottoposto a tutela ai sensi del D.lgs 16 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

La posizione scelta per la collocazione della stazione radio base risulta essere in prossimità delle abitazioni, della zona universitaria, di un asilo nido e scuola elementare privata, di spazi per associazioni che si occupano di volontariato nel settore sanitario e sociale con particolare riferimento ai malati di alzhaimer ed ai malati oncologici, nonché a spazi aggregativi frequentati da numerose persone.

Vale la pena di sottolineare come la posizione scelta risulti, come precedentemente affermato, particolarmente prossima ad un importante svincolo autostradale per la città di Assisi, peraltro Patrimonio Mondiale Unesco, nonché nelle immediate vicinanze della statua in Bronzo denominata “Cristo delle Genti” posta, dal Comune stesso al centro di un’aiuola anche come elemento di accoglienza per i tanti turisti che vi passano. Con la realizzazione di tale antenna, dell’altezza di circa 20 ml., sia i cittadini che i milioni di turisti che ivi passeranno avranno come effetto visivo quello del “Cristo delle Genti” unitamente alla gigantesca antenna.

Ci domandiamo quale messaggio questo scempio possa rappresentare ai visitatori e se la declinazione dell’architettura come elemento di valorizzazione patrimoniale di una città turistica e ricca di valori storici debba dare tale risultati. Perciò chiediamo a codesta Spett/le Soprintendenza di farsi carico e di valutare, la possibilità di annullamento del Parere Ambientale rilasciato in merito alla costruenda stazione radio base.

Le ragioni per la quale chiediamo il Vostro intervento sono oltreché di ordine igienico- sanitario, in quanto ad oggi non vi è certezza della ininfluenza sulla salute delle onde elettromagnetiche, anche di ordine paesaggistico in quanto:

• La stazione radio trovasi collocata in una area particolarmente sensibile oltreché per la presenza di abitazioni, anche per la vicina presenza di strutture scolastico – educative quali università, asilo e scuola primaria privata, spazi sociali ed aggregativi per i nostri cittadini;

• la stazione radio base per le telecomunicazioni in essere e le opere accessorie per la collocazione della parte elettrica ecc.., realizzerà una trasformazione significativa dell’attuale assetto paesaggistico dei luoghi determinando una grave turbativa ambientale dell’ingresso principale alla città di Assisi, attraverso l’inserimento nel sistema paesaggistico di un elemento estraneo per la notevole altezza ed incongruo ai caratteri peculiari ed urbanistici della zona.

La mancanza assoluta di elementi di mitigazione e compensazione ambientale, peraltro impossibili da realizzare in quanto l’area di collocazione trovasi al centro di un ampio parcheggio pubblico con pavimentazione di catrame, ne amplificano l’impatto ambientale contribuendo al deterioramento delle visuali da e verso tale zona. Auspicando un interessamento alla questione, porgiamo distinti saluti.

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