I russi ripristinano la casa natale di San francesco ad Assisi, Patrono d’Italia

Foto Maurizo Paradisi

ASSISI – L’originale splendore seicentesco di Chiesa Nuova “San Francesco Converso” in Assisi, sorta sui resti della casa natale del Patrono d’Italia, verrà presentato giovedì 30 ottobre alle ore 15.30. Prima di accedere alla chiesa l’appuntamento è alla sala della Conciliazione del Palazzo del Municipio. Presenti il benefattore russo Sergey Matvienko, alte autorità laiche e religiose, ben quattro ambasciatori stranieri, consoli, studiosi nonché  la Sopraintendenza dei Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Perugia in rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali. Grazie alla munifica generosità del cittadino russo Sergey Matvienko di San Pietroburgo, di religione ortodossa, e alla sensibilità del Console Onorario della Federazione Russa di Ancona Armando Ginesi, sono ritornati alla luce gli affreschi che nel 1925 erano stati coperti da uno strato di intonaco finto-oro e scoperti a seguito di una consultazione di un libro illustrativo del 1700. Da allora, fino ad oggi, nessuno poteva immaginare ciò che è emerso dopo il lavoro di restauro, tanto che le scoperte venute alla luce grazie a questo intervento restaurativo costituiranno materia di studio per iconologi, storici e studiosi del francescanesimo. Giovedì ci sarà una sola impalcatura presente perché durante i lavori è emerso che la cupola nasconde affreschi ulteriori: ciò richiederà una nuova e non prevista azione degli esperti restauratori, alla scoperta di quel che nasconde un’ampia superficie ricoperta di motivi decorativi geometrici, anche se già, alcuni saggi effettuati, lasciano intravvedere forse episodi di storia del francescanesimo maturo, a fronte di quello degli inizi raccontato nei pennacchi e nella paraste dell’edificio su cui si è lavorato.

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