Il Caminaccio, basta a chi continua ad ignorare lo scontento popolare

Antenna del Caminaccio, martedì incontro con il gestore

Il Caminaccio, basta a chi continua ad ignorare lo scontento popolare

Non volevamo proprio entrare in merito alla disputa politica scatenata dalla questione antenna, ma più volte e da più parti siamo stati tirati in ballo ed è giunto il momento di chiarire, se già non lo fosse, alcuni punti.

Abbiamo più volte dichiarato che siamo un Comitato sorto spontaneamente in occasione dell’installazione della sopracitata antenna, siamo apartitici, non ci manovra nessuno e non abbiamo velleità politiche, stiamo solo cercando di difendere i nostri diritti civili.

Siamo forse qualcosa di strano agli occhi di alcuni che la politica la fanno di mestiere? sembra quasi che sia improbabile che un gruppo di cittadini sia in grado di avere autonomia di pensiero e capacità di critica. Eppure i Comitati, le associazioni sono strumenti riconosciuti dalla nostra Costituzione. E comunque se per politica si intende l’accezione etimologica del termine e quindi occuparsi della gestione della polis e occuparsi dei problemi della collettività ovviamente niente prescinde da questa.

Alcuni ci accusano di utilizzare la questione Antenna a fini elettorali dicendo che alcuni politici ne fanno parte ma è il solito gioco politico di bassa lega che tende a spostare il vero focus portato del Comitato entrando in diatribe che non ci interessano minimamente…la questione é appunto l’Antenna!

Noi siamo, ripetiamo, un Comitato di liberi cittadini e tutti sono i benvenuti, tant’è vero che ci sono mozioni ed interrogazioni in essere di esponenti di vari partiti, noi siamo aperti a tutti coloro i quali vogliano dare un contributo e li ringraziamo per questo.

Il Comitato è concentrato e lavora sul suo obiettivo: delocalizzare l’antenna del Caminaccio; ripudiamo ogni etichetta politica, tutti possono portare le loro idee, diffidiamo però quei politici che vogliono strumentalizzarci.

Noi non vogliamo sapere come è iniziata la partita, ma vogliamo essere sicuri di come andrà a finire. Sappiamo che oggi i cittadini hanno questo  problema, non vogliamo risalire al gioco delle parti, le responsabilità saranno poi viste nelle sedi opportune da chi di dovere. Non vorremmo che l’attenzione fosse sviata dal nocciolo della questione: questa antenna è stata autorizzata in un luogo a nostro parere, e non solo nostro, non idoneo e ne chiediamo il dislocamento. Punto, tutto il resto non centra la questione.

Cerchiamo invece di ascoltare questi cittadini che in tanti, ma proprio tanti, sono scontenti, tra l’altro anche in zona Stadio si sta creando un altro comitato, adesso ci sarà da chiedersi da chi manovrato. In fondo che ragione hanno di lamentarsi allo stadio, hanno solo due antenne una a destra e una a sinistra del campo sportivo, che problema c’è?

Ci è stato anche più volte detto che se ci sono 120 antenne perchè lamentarsi adesso? Ecco infatti anche noi ce lo chiediamo, ma perchè nessuno lo ha fatto prima? siamo in ritardo siamo d’accordo, molto in ritardo; facendo un sondaggio sul territorio si scoprirebbe molto facilmente che la popolazione non lo sapeva e nemmeno sapeva dell’ubicazione delle stesse; ma il problema non sono le antenne, non stiamo dicendo che vanno eliminate, sappiamo benissimo dell’utilità che hanno, ci stiamo solo interrogando su: servono tutte? ci sono ubicazioni migliori? si può fare meglio? si poteva forse rendere partecipe la cittadinanza facendo assemblee pubbliche per spiegare come si stava operando e quali le ragioni di tale operare, perchè è ovvio che fino a che le persone non sanno, non vedono possono nemmeno esprimere un parere in merito. O vogliamo arrivare alla cinquecentestima antenna prima di farci delle domande?

Quindi tornando al problema chiediamo ancora per l’ennesima volta al Sindaco ff e all’amministrazione di fare un passo indietro, di riconsiderare la cosa e delocalizzare tale sito percè ci sono altre possibilità nella medesima zona (una zona di 4 chilometri), di instaurare un tavolo con la Wind per trovare un’altra soluzione, è solo una questione di volontà perchè il Sindaco ha pieni poteri su questo.

La questione sta prendendo rilevanza nazionale, nei giorni scorsi è partita la lettera per il Santo Padre, ieri sono partite le lettere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro per i Beni Ambientali e Artistici Dario Franceschini, al Direttore Beni Culturali Francesco Scoppola. A tutte quelle figure che dovrebbero tutelare cittadini e patrimonio ambientale e culturale.

Informiamo anche che sabato ci sarà un servizio sull’antenna del Caminaccio nel programma Ambiente Italia di Rai 3 ore 12.55, trasmissione storica Rai in onda dal 1990 che si propone di rappresentare al grande pubblico lo stato ambientale del Paese, tra oppressioni più o meno consapevoli e iniziative di tutela e sviluppo sostenibile.

Sperando di non dover tornare più sull’argomento del Comitato manovrato ci auguriamo invece che su questa questione prevalga il buon senso e la buona politica quella appunto che dovrebbe rappresentare i rappresentati e non inoculare ai rappresentati soluzione già pronte e non condivise.

Il Caminaccio

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