Il Piatto di Sant’Antonio: la tradizione che si rinnova

Il Piatto di Sant’Antonio: la tradizione che si rinnova
Importantissimo anche quest’anno il contributo espressivo dei giovani cittadini della Scuola Primaria Patrono d’Italia

da Serena Morosi (Assessore Cultura e Pubblica Istruzione) – Con questo appuntamento, simbolo della carità condivisa a sostegno degli altri, a Santa Maria degli Angeli si riconferma anche quest’anno la generosa opera di ringraziamento dei Priori Serventi. L’Amministrazione Comunale, conscia dell’importanza della Festa e grata per l’impegno al servizio delle Comunità, in assonanza con quanto intende promuovere, ha sostenuto la manifestazione ed i valori di cui si fa portavoce, siano essi laici che religiosi.

“Rivolgo ai Priori Serventi 2016 e al Comitato Rioni de j’Angeli – dichiara l’Assessore MOROSI – infinita gratitudine per la volontà e l’entusiasmo che si respira anche in occasione della prima edizione della Festa dei Rioni de j’Angeli, inserita nell’ambito delle celebrazioni per il Piatto di Sant’Antonio Abate. La rievocazione storica del 1800, ricca di cortei, giochi, mercatini, mostra e taverna, sta aggregando tantissime persone, ognuna con le proprie capacità, senza le quali ciò che stiamo vedendo accadere in questi giorni sotto i nostri occhi non si sarebbe potuto realizzare”.

“La forza della condivisione e dell’unione di una Comunità merita un sentito ringraziamento e un grande plauso. L’atmosfera che si ricrea contribuisce inoltre – continua l’Assessore – a far rivivere storia, emozioni, costumi e tradizioni, iniziativa di grande insegnamento soprattutto per le giovani generazioni”.

Da sempre le ritualità hanno riferimenti diretti al Cibo: la liturgia cristiana ha nel pane, nel vino e nell’olio elementi simbolici che esaltano l’importanza spirituale del rapporto dell’uomo con questi alimenti. Sant’Antonio Abate è l’icona più rappresentativa nel quadro del rapporto religione – ritualità – alimentazione: in tutto il territorio nazionale sono ancora presenti e sentite innumerevoli manifestazioni, nonostante le trasformazioni sociali e culturali che la modernità ha prodotto; non esiste Regione, infatti, che non abbia celebrazioni dedicate a questo Santo: diverse interpretazioni gastronomiche, ma tutte fondate nella solidarietà, oltre che nella convivialità più semplice.

In linea con questi sentimenti, di cui la società ha crescente bisogno, Priori, Cittadini, Amministratori della Città di Assisi rivivono ogni anno storia, tradizione, folclore: i valori educativi in essi racchiusi si tramandano alle nuove generazioni, così anche le scuole del territorio partecipano alla Festa del Piatto.

Importantissimo anche quest’anno il contributo espressivo dei giovani cittadini della Scuola Primaria Patrono d’Italia (Istituto Comprensivo Assisi 2), i quali con impegno creativo arricchiscono le celebrazioni con uno spettacolo che si terrà domenica 17 alle ore 16.45 presso il Teatro Lyrick.

“Infinita gratitudine, dunque, alla preziosa opera degli Insegnanti che, con sensibilità, competenza, rispetto per la storia, riescono ogni anno a trasmettere quel sapere “emotivo” legato appunto alle radici culturali del nostro Territorio. Con questi “segni” espressivi – conclude l’Assessore – rinnovano anche la tradizione dell’anno 1956: i Priori invitarono al “piatto” anche il più anziano del paese, perché rappresentasse “il ceppo della secolare tradizione”.

Questi nostri Giovanissimi dedichino così ai più anziani riconoscenza e rispetto per aver contribuito a creare la nostra comunità angelana, laboriosa e pacifica, nella devozione a Sant’Antonio Abate e nell’impegno di beneficenza ai più bisognosi.

Piatto di Sant’Antonio

 

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