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Inaugurazione ad Assisi del giardino dei giusti

ASSISI  – Assisi come Milano, come Gyumri in Armenia, come Varsavia, Washington o Milano, solo per citare alcuni luoghi dove è presente il “Giardino dei Giusti” di Gariwo, il progetto internazionale “La Foresta dei Giusti” che nasce con lo scopo di riconoscere e ricordare coloro che si impegnarono a partire dalla Shoah e si impegnano per i diritti umani contro ogni genocidio ovunque nel mondo. E così il 6 marzo alle ore 11,45, nella Giornata europea dei Giusti, Assisi entrerà a far parte del network internazionale creato da Gabriele Nissim e avrà il suo luogo simbolo nel cortile della Curia vescovile.

Un luogo non casuale. Nel 1943-44 il Vescovado fu infatti il centro di una vasta rete di solidarietà che salvò in Assisi circa 300 ebrei dai campi di sterminio. Fu una vicenda straordinaria e singolare, poiché sotto la guida autorevole del vescovo Placido Nicolini, gran parte dei cittadini si fecero, in vari modi, complici di questo piano di salvezza. Alcuni di loro sono stati riconosciuti Giusti dallo Yad VaShem, assicurando ad Assisi il primato di città con il più alto numero di Giusti rispetto alla popolazione. Per questo già nel 2011 l’Opera Casa Giovanni su idea di Marina Rosati, ha realizzato alla Pinacoteca comunale il “Museo della memoria, Assisi 1943-1944” che ricorda, attraverso documenti, scritti, immagini, oggetti e testimonianze questa straordinaria pagina di storia.

L’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Assisi, su proposta dell’Associazione Italia Israele di Perugia e grazie alla sinergia tra la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, l’Opera Casa Papa Giovanni, il Museo della Memoria e l’amministrazione comunale, completa dunque il quadro di questa straordinaria testimonianza del bene che la città di San Francesco vuole diffondere. Alla cerimonia interverranno il vescovo monsignor Domenico Sorrentino, il sindaco Claudio Ricci, il past presidente dell’Associazione Italia-Israele Perugia Alberto Krachmalnicoff, Salvatore Pennisi in rappresentanza del Gariwo e l’assessore alla Cultura e pubblica istruzione della città di Assisi Serena Morosi.

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