La cooperativa sociale La Goccia fa il pieno ad Assisi

da Elisa Zocchetti
ASSISI – La cooperativa sociale La Goccia fa il pieno ad Assisi. La struttura che da 30 anni svolge attività sul territorio ha ottenuto anche quest’anno la gestione dei campus estivi comunali. «Siamo molto soddisfatti» confermano i responsabili dei servizi «poiché le iscrizioni sono state esaurite praticamente in due giorni. Un successo che -oltre a gratificarci dal punto di vista professionale- dimostra che la lunga esperienza e la qualità dei servizi rende la collaborazione pubblico/privato sempre positiva». L’Assesore alle Politiche Sociali e Pubblica Istruzione Serena Morosi, infatti, sottolinea che «Il centro estivo offre una risposta alle esigenze delle famiglie: spesso entrambi i genitori lavorano così i campus garantiscono un servizio importante che coniuga divertimento ed educazione.

Rappresentano un “contesto di vacanza” anche per tutti quei bambini che durante il periodo estivo restano nelle proprie frazioni». E aggiunge «questi servizi rientrano tra le politiche attive a favore dei minori e delle famiglie che l’Amministrazione municipale sta attuando: è un aiuto concreto, con tariffe altamente competitive, in un momento di crisi economica». La cooperativa La Goccia gestisce i centri estivi del comune di Assisi oramai da quindici anni e sempre con progetti rinnovati. Un lavoro silenzioso e costante che nell’assisano prosegue anche con l’Istituto Comprensivo Assisi 2 dove porta avanti un progetto finanziato dalla Regione Umbria contro la Dispersione Scolastica.

«Un progetto importante» sottolineano gli organizzatori della cooperativa «che proseguirà anche il prossimo anno; un valido supporto che sostiene i ragazzi, la famiglia e la scuola in un percorso educativo e formativo complesso che non sempre è privo di ostacoli». I centri estivi rappresentano un momento educativo importante che gli alunni vivono con entusiasmano e curiosità, l’assessore Morosi esprime soddisfazione in modo particolare «per l’ampia risposta che anche quest’anno l’iniziativa ha avuto» e dichiara che per l’anno prossimo vorrebbe offrire la possibilità di accesso ad un numero maggiore di utenti perché «queste esperienze offrono un importante momento di crescita e soprattutto l’opportunità di vivere un’esperienza di vita comunitaria e di sperimentazione delle proprie capacità e potenzialità al di là delle logiche legate al profitto come avviene a scuola».

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