L’assisano Francesco Busti trionfa alla gara di greco antico di Termoli

Il Presidente del Rotary Club Assisi, Nicolangelo D’Acunto, ha annunciato con particolare soddisfazione il nuovo successo del giovane assisano Francesco Busti, oggi allievo della prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa.

Sono stati infatti ufficializzati i risultati della Gara Internazionale di Greco Antico intitolata a Gennaro Perrotta, giunta alla decima edizione. Il prestigioso certamen, destinato a studenti liceali e universitari, è sostenuto dal Rotary Club di Termoli e dal distretto 2090 del Rotary International.

Nella sezione riservata agli studenti universitari Busti ha ottenuto il primo posto nella gara molto impegnativa che prevedeva la traduzione dal greco in latino di un brano di Sofocle e il commento in latino del medesimo testo. La motivazione del premio recita che Busti si è distinto per «l’ottima interpretazione, per la traduzione elegante e corretta e la puntuale scansione metrica» di un passo dell’Edipo Re di Sofocle.

Il Presidente D’Acunto, ex allievo della Normale di Pisa, ha accolto la notizia con particolare soddisfazione, poiché la candidatura di Francesco Busti è stata presentata e sostenuta economicamente proprio dal Rotary di Assisi. Il regolamento della gara di Termoli prevede il coinvolgimento dei rotariani di tutta Europa nell’individuazione dei partecipanti e nel finanziamento della loro partecipazione.

Quasi naturalmente la scelta del Presidente è caduta sul giovane Busti, il quale nel 2013 era stato insignito del premio intitolato a Salvatore Vivona e conferito annualmente dal Rotary di Assisi allo studente del Liceo Properzio con i voti migliori nelle discipline classiche.

«Una bella notizia per la nostra città e per il Club – ha commentato D’Acunto – in quanto il certamen di Termoli non è solo un’occasione per ribadire il valore della cultura classica, ma, nel puro spirito rotariano, costituisce un momento di aggregazione e di amicizia tra i migliori giovani destinati a costruire l’Europa di domani».

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