Legge elettorale, Ricci: “Costruita ‘su misura’ con due palesi presupposti di illegittimità”

La legge elettorale regionale, che il governatore uscente si è fatto approvare, è stata costruita “su misura” con due palesi “presupposti di illegittimità”: l’impossibilità di dare un voto sia al candidato presidente che ad un consigliere di una coalizione differente (voto disgiunto, come avviene per i candidati sindaci) e il fatto che non sia previsto un “secondo turno” (dando la possibilità di essere eletti senza aver conseguito il 50% più uno dei voti). Si tratta di palesi “dubbi di legittimità” che ci auguriamo vengano riscontrati.

In questo quadro, considerando che la legge è stata costruita su misura, il governatore uscente si confronti con se stesso (visto l’arroccamento): noi ci rivolgeremo “solo e direttamente” alle persone, alle imprese e alle categorie per spiegare i progetti per il reale cambiamento dell’Umbria.

A proposito di “sondaggi on line” (totalmente inaffidabili, visto che ognuno può votare molte volte come dimostrato da alcuni filmati Facebook, ma “fatti passare per realistici”) si stanno presentando le documentazioni per le “dovute rappresentazioni” nelle sedi di controllo. Buon segno: se si utilizzano questi “mezzucci” vuol dire che la coalizione con Claudio Ricci presidente dell’Umbria può vincere le elezioni regionali del 31 maggio.

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