Lo smantellamento dei sampietrini di Petrignano d’Assisi

Con le risorse necessarie per i lavori in corso si poteva tranquillamente riqualificare l’esistente ed utilizzare il sicuro risparmio

Lo smantellamento dei sampietrini di Petrignano d'Assisi
Foto di Paolo Numerini

Lo smantellamento dei sampietrini di Petrignano d’Assisi
Da Rino Freddii

Da giorni (o meglio, da notti) la collettività petrignanese sta assistendo amareggiata, incredula ed impotente allo smantellamento dei sampietrini del proprio centro storico.

Visto l’assordante silenzio che proviene dal palazzo comunale, non sappiamo al momento se l’Amministrazione fosse all’oscuro di tutto, se ha subito passivamente decisioni altrui, oppure, cosa ancora più grave, se è stata parte attiva dell’iniziativa.

L’Italia vanta le più belle piazze al mondo e, come sanno anche i “sassi”, la maggior parte di esse è pavimentata con sampietrini del tutto simili a quelli che erano presenti in Piazza S. Pietro a Petrignano e a nessuno è mai venuto in mente (e sono certo che mai verrà) di sostituire i blocchetti di porfido con uno strato di catrame.

Invece qualche “mente eccelsa”, ispirata sicuramente dai fedeli pretoriani costantemente di guardia al triangolo campanile-chiesa-bar, ha forse ceduto alla tentazione di strafare e non ha esitato a dare l’ok a quello che, oltre ad essere un intervento fuori luogo, è un inutile sperpero di denaro pubblico, del quale mi auguro qualcuno ne chieda conto al più presto.

Con le risorse necessarie per i lavori in corso si poteva tranquillamente riqualificare l’esistente ed utilizzare il sicuro risparmio ottenuto per realizzare alcune di quelle opere che il Consiglio Comunale precedente aveva ritenuto prioritarie ed urgenti, votando all’unanimità (maggioranza ed opposizione) le mie mozioni di sollecito a Provincia e Regione: sistemazione del ponte sul fiume Chiascio (piloni sconnessi, infiltrazioni di acqua piovana e soprattutto verifica ed intervento sul preoccupante rigonfiamento della struttura muraria verso Via del Castello); progettazione e realizzazione del secondo tratto della bretella di collegamento con la SS75 Centrale Umbra; progettazione e realizzazione di una rotonda in Via Eugubina, all’altezza dell’ingresso della Perugia-Ancona.

A tutto ciò bisogna aggiungere la sistemazione, quella sì indispensabile e non più rinviabile, delle 4 vie di competenza provinciale, in alcuni tratti addirittura pericolose per il gran numero e la profondità delle buche: Via Eugubina, Via Indipendenza, Via del Ponte e Viale Matteotti-Via Aeroporto. Altro che sampietrini!

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*