Luigi Marini, saluta e ringrazia Claudio Ricci

Luigi Marini, saluta e ringrazia Claudio Ricci

da Luigi Marini
È con grande affetto e gratitudine per l’ampio lavoro svolto in oltre 18 anni di sua permanenza in Assisi che oggi voglio salutare, a nome del Gruppo Comunale “Uniti per Assisi” e di tutti i suoi simpatizzanti, il già Sindaco Claudio Ricci.

E’ con profonda emozione che Le dico grazie a nome mio e di tanti amici del nostro Territorio che Lei ha amministrato per tanti anni.
All’emozione aggiunga pure, da parte mia e di moltissimi di noi, umana partecipazione e grande amicizia.

Un cordiale saluto nel momento in cui lascia l’incarico di Sindaco di Assisi per assumere quello di Consigliere Regionale.
Nel corso di questi anni di presenza nel nostro territorio, Ella ha dimostrato grandi doti di competenza, professionalità ed umanità contribuendo allo sviluppo della nostra comunità ed avvicinando i cittadini alle Istituzioni.
Sono profondamente convinto, esprimendo la gratitudine per il lavoro svolto, che nel Suo nuovo incarico regionale saprà conseguire gli stessi prestigiosi risultati.

Oggi, Lei Dott. Ricci, passa idealmente il testimone al Vice Sindaco Antonio Lunghi.

Assisi richiede, addirittura pretende, ma sicuramente lo merita, per il primo cittadino un impegno totale, per molte ore al giorno, per tutti i giorni dell’anno.

Questo è faticoso? Certamente! Ma sicuramente è quasi sempre soddisfacente e di grande prestigio è sicuramente un grande onore (Uomini del passato Uomini della “grande” DC (che ho avuto modo di conoscere personalmente) dicevano “molto meglio fare il sindaco ad Assisi che il ministro a Roma”) per quanto unica questa indelebile esperienza.

Sono convinto che bisogna vivere questa carica con la consapevolezza di non essere in grado di dare tutte le risposte che i cittadini vorrebbero, le condizioni e le risorse non sempre ce lo consentono, oppure perché si ritengono preferibili percorsi e scelte diversi.

Ma per reggere l’inevitabile tensione che l’agire da sindaco produce, si deve anche avere la serenità di chi ha cercato sempre di fare il meglio per la sua comunità, pur nei limiti delle condizioni date.

Già Sindaco Ricci, sotto la sua guida abbiamo cercato di costruire dei ponti, in un tempo in cui vanno di moda i muri.
La Famiglia, il lavoro, il bene comune, oggi, sono il nostro ponte (il nostro “cantiere” su cui lavorare intensamente anche negli anni futuri).

Soprattutto oggi, che la crisi ci impone di riflettere e di cambiare.

Lei, da buon Condottiero, ha annunciato e favorito che, quel messaggio di speranza per un futuro migliore si sposasse con l’azione di promozione umana di cui tante persone sono protagoniste nel nostro territorio, in nome della lotta alle povertà, alla libertà e alle ingiustizie.

Le cose migliori siamo riusciti a farle quando attorno ai valori positivi, ai progetti sia politici che amministrativi in cui crediamo abbiamo unito e coinvolto la nostra gente.
Abbiamo cercato di erigere ponti di fiducia nel futuro, anche se ogni giorno vediamo e condividiamo le difficoltà del lavoro che manca, delle famiglie che non arrivano alla fine del mese, del futuro dei nostri giovani cosi belli e cosi fragili.

Questa è una terra forte, ricca di umanità, di capacità di lavoro, di intelligenza.

Questa, la nostra Assisi è una terra con tante risorse, che non deve avere paura. Se guardiamo avanti scopriamo che dobbiamo cambiare gli stili di vita e apprezzare una maggiore sobrietà.

Questa crisi deve aiutarci ad andare alla sostanza delle cose.
Il bene comune, la dignità delle persone, la loro bellezza che coincide con la loro irriducibile unicità, il bene della vita familiare, il lavoro, la sicurezza, la speranza per un futuro migliore.

Abbiamo fatto un bel pezzo vita e di cammino insieme.
Io sono convinto che anche con i nostri limiti umani, insieme a Lei abbiamo detto e fatto quel che potevamo e credevamo fosse giusto fare.

Noi Dott. Ing. Claudio Ricci siamo molto contenti di averla avuta nostro Sindaco.

Per me, permettetemi questa parentesi conclusiva personale, è stato bello fare questo tratto di strada insieme a Lei.
Una volta intorno alla metà del suo primo mandato da Sindaco Lei ha detto che la mia amicizia e la mia collaborazione amministrativa Le faceva piacere.
Voglio dirLe oggi quanto questo sentimento è fortemente ricambiato.
E siccome l’amicizia vera dura nel tempo quello di oggi non è un saluto di commiato ma è un abbraccio carico di aspettative e di futuro.

È un ponte fra Lei e le nostre Comunità che Lei potrà percorrere quando vuole.

Anzi, dovrà percorrere con il cuore ogni giorno… e noi saremo qui a ricordarglielo perché la Comunità Assisana si aspetta molto dal suo rappresentante nella Istituzione Regionale caro Ricci.

Grazie, grazie di tutto, carissimo Claudio.

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