Mozione Famiglia Assisi, discriminazione? Amnesty International preoccupata

Amnesty International Umbria ha appreso che il Consiglio Comunale di Assisi ha approvato, il 29 agosto scorso, una mozione che chiede, tra l’altro, l’istituzione di una “Festa della famiglia naturale” fondata sull’unione fra uomo e donna e invita il governo a non dare applicazione al Documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità.

La mozione fa riferimento a una serie di attività svolte in ambito scolastico che, a opinione dei promotori, costituirebbero “propaganda” destinata a condizionare l’orientamento sessuale e l’identità di genere degli studenti.

Amnesty International Umbria si è detta profondamente preoccupata per la mozione, non solo per l’infondatezza delle argomentazioni in essa contenute, ma anche e soprattutto per il carattere apertamente discriminatorio delle considerazioni poste a sostegno delle stesse quali, tra le altre, l’affermazione che “l’unico adeguato ambito sociale in cui possono essere accolti i minori in difficoltà” sia la famiglia formata da uomo e donna.

Nell’attaccare i programmi finalizzati all’inclusione sociale, alla lotta contro la discriminazione e all’accettazione di ogni forma di manifestazione della propria sessualità, la mozione si pone in aperto contrasto con gli standard internazionali e europei sul tema.

Per questi motivi, Amnesty International Umbria auspica che non si dia seguito alla mozione e che le istituzioni locali continuino a sostenere progetti educativi che mirano a sensibilizzare e a contrastare la discriminazione.

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