Mozione Omofobica, Claudio Ricci rispetta le opinioni di tutti, ma difende famiglia

Assisi, 16 settembre 2014: il Sindaco Claudio Ricci in merito alla mozione approvata dal Consiglio Comunale (su proposta del consigliere Luigi Marini) si limita ricordare che nelle premesse della delibera é ampiamente citato il “doveroso rispetto” per tutte le opinioni e, anche, la  necessità di garantire ad ogni persona i medesimi diritti (in linea con le leggi in vigore). Sulla famiglia il Consiglio Comunale ha, ritengo legittimamente (si tratta di Sindaco e consiglieri comunali eletti), sottolineato il valore della famiglia, naturalmente costituita da un uomo e una donna che accolgono ed educano i loro figli, unità da vincoli matrimoniali religiosi, civili o affettivi. Peraltro nel rito del matrimonio civile (con i rispettivi articoli del codice civile), a cui gli eletti amministratori della Repubblica italiana si debbono attenere, sono ampiamente citati e ribaditi i valori legati alla “famiglia naturalmente costituita da un uomo e una donna” e i “doveri verso i figli” (testuale).

Assisi, nella storia antica e recente, ha dimostrato “altissimi esempi di valori culturali e francescani” (chi vuole dare lezioni politiche é bene che si confronti con la storia istituzionale, culturale e religiosa), fondamento della cultura europea legata a dialogo, accoglienza e rispetto; non saranno certo “alcune critiche politiche” (e non ci riferiamo a quelle delle associazioni) a modificare la possibilità di esprimere una opinione: la famiglia naturale (uomo, donna e figli) é un “patrimonio dell’umanità” fondamento delle comunità, “agenzia di solidarietà”.

Per quanto attiene alla richiesta di incontro (di alcune associazioni che sono contro la mozione) il Sindaco Claudio Ricci, come noto, riceve ogni giorno, anche senza appuntamento, o si può, come fanno molti, chiamare al 334.8812880.

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