Music fest Perugia fa tappa anche ad Assisi

da Carla Adamo
ASSISI – Tra conferme e novità, torna anche per questa estate l’appuntamento con il Music fest Perugia, il festival di musica classica in programma per l’edizione 2014 dall’1 agosto all’1 settembre, nel capoluogo umbro, con tappa anche a Castiglione del Lago e ad Assisi. A circa un mese dall’inizio, i primi dettagli dell’evento. Ilana Vered e Peter Hermes saranno ancora rispettivamente il direttore artistico ed esecutivo della manifestazione che porta in Umbria maestri e musicisti di fama internazionale insieme ai loro allievi.

Giovani che hanno, così, la possibilità di lavorare con professionisti affermati. In programma, infatti, come prevede la tradizionale formula dell’evento, ci saranno master class e lezioni accanto a esibizioni e concerti anche con orchestra che, quest’anno, per tre settimane, sarà la Filarmonica dell’Università di Alicante.

Il Music fest Perugia si propone dunque come scuola di alta formazione per i giovani in cui sono stati scoperti e ci si aspetta ancora di scoprire piccoli ‘prodigi’, come Natan Lee, pianista ora dodicenne che sarà protagonista anche in questa edizione del festival.

[tabs type=”horizontal”][tabs_head][tab_title]Ci saranno anche[/tab_title][/tabs_head][tab]Tra i musicisti professionisti, invece, ci saranno pianisti famosi, tra ritorni come quelli di Sergei Babayan, John Perry e Antonio Pompa Baldi, e nuovi ospiti, Yossi Kalichstein, Peter Takacs.[/tab][/tabs]

Riconfermate alcune location degli spettacoli, nel centro storico perugino, il teatro Pavone, la basilica di san Pietro, il cortile del palazzo della Provincia a cui si aggiunge la sala Podiani della Galleria nazionale dell’Umbria. Ritorna in cartellone, poi, lo spazio dedicato all’opera con la messa in scena de Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, già proposta nel 2012, una serata di arie d’opera e, novità, concerti di musica da camera con quartetti e trii. Il festival, infine, si apre quest’anno ad altre forme d’arte con un corso di pittura a cura del maestro Franco Venanti e uno di fotografia con Scott Withman.

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