“Nessuno tocchi Abele”, “Contro crimine tolleranza zero”, a dirlo sono Ricci e gruppo “In Movimento”

“Nessuno tocchi Abele”, vuol dire un impegno preciso, forte e condiviso, per allontanare dall’Umbria chi non rispetta la legge. Con il Gruppo “In Movimento”, condivido, non solo il programma sulla sicurezza, che poi avremo modo di spiegare nelle sue articolazioni, ma anche una collaborazione a Terni e Perugia e una visione politica e di coinvolgimento del sociale che supera il livello regionale per allargarsi a una Costituente Civica per Umbria Popolare, che ha carattere nazionale. Solamente collegando i cittadini a una politica che nasca sempre più dalla società civile e dalle sue reali esigenze, potremo uscire fuori dalle logiche della “politichicchia”.

L’Umbria è sotto attacco della criminalità, occorre quindi agire di conseguenza. La nostra regione è stata individuata dai criminali come una vittima facile, come un terreno dove poter spadroneggiare senza correre rischi. Ma si sbagliano! Si sbagliano di grosso! Nessuno ha fatto e farà nulla per noi, è dall’Umbria, da chi la vive, che dobbiamo partire per trovare le risposte e far muovere il nostro contrattacco.

Non difesa, contrattacco. Io Claudio Ricci, nel mio ruolo di candidato alla Presidenza della Regione Umbria, concordo e faccio mia la proposta del Gruppo “In Movimento”, di costruire un modello umbro di risposta alla criminalità basato sulla tolleranza zero, sulla sinergia fra la cittadinanza attiva, le associazioni territoriali e le Istituzioni, una forza d’urto legale, ma ferma. Propongo di costituire, in seno alla Regione, uno specifico assessorato alla sicurezza che sappia coordinare le attività di prevenzione e repressione insieme a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e alla Polizia Municipale di tutti i Comuni umbri.

Questo adottando gli strumenti, tecnologici e normativi, utili a sviluppare un controllo capillare del territorio da parte delle Forze dell’Ordine e dei cittadini. L’obiettivo è e sarà quello di difendere tutta la cittadinanza e in particolar modo quella parte più esposta alle offese della criminalità. Per questo, grazie al sostegno e alle sinergie poste in atto dal Gruppo “In Movimento”, per la mia candidatura, faccio mio lo slogan “Nessuno tocchi Abele”, perché solo difendendo chi ama e vive l’Umbria, chi vi lavora, chi rispetta la legge, chi vive nel giusto, può difendere la libertà, la convivenza e la qualità della vita. Ogni cittadino, ogni gruppo etnico, si dovrà sentire coinvolto nella gestione della sicurezza del nostro territorio, questo pur garantendo quell’assistenza ai bisognosi e agli immigrati che sarà necessaria e che è nella nostra Storia. Ora l’impegno è “Nessuno tocchi Abele”.

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