Notai cattolici: Attenzione a riforme che incidono su famiglia e società

“La società cambia il diritto ma dobbiamo fare attenzione per evitare che questi mutamenti non siano solo una semplificazione. Dobbiamo evitare che le riforme diventino anche un vulnus per la famiglia che rimane il fulcro attorno al quale la società italiana è cresciuta. In tal senso il ruolo dei notai può essere determinante per garantire ai cittadini tutele adeguate per preservare i diritti dei più deboli ma non solo”. Lo ha dichiarato Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Ainc introducendo la II Assemblea annuale dell’Ainc l’associazione italiana dei notai cattolici dedicata al tema della riforma del diritto di famiglia che si è aperta oggi ad Assisi dal titolo “A quarant’anni dalla riforma del diritto di famiglia”.

Il confronto con l’Unione europea sui matrimoni omosessuali, la necessità di trovare tutele adeguate per i soggetti più deboli come i figli nel divorzio breve, le difficoltà che si incontrano oggi nei patti prematrimoniali. Temi di grande attualità, dunque, in primo piano nella due giorni organizzata dall’Ainc, associazione che già conta circa cinquecento notai e che oggi intende far rilevare il ruolo del notariato nei mutamenti in atto.

“Tematiche di grande attualità che necessitano certamente di cambiamenti ma non bisogna farsi travolgere dalla volontà di riforme a tutti i costi perché le ripercussioni sulle fondamenta della famiglia e della società rischiano di essere più gravi del previsto. Serve una riflessione accurata. Lo stiamo vedendo per esempio con la temuta paralisi dei tribunali a seguito del divorzio breve e ancor più si rischia sui patti prematrimoniali e sulle unioni civili”, ha proseguito Cogliandro che ha illustrato anche i progetti del notaio in parrocchia e del notaio in carcere a difesa dei più deboli.

Proprio in queste settimane si sta discutendo di tante questioni che vedono la famiglia e le tutele connesse in primo piano. Dallo scioglimento del vincolo matrimoniale alla necessità di patti prematrimoniali, dalle tutele che vanno garantite a figli ed eredi ai regimi patrimoniali, dal trust per la famiglia alle implicazioni del diritto internazionale.

Questi i temi della due giorni dedicata a società, diritto e famiglia di cui sono protagonisti non solo notai provenienti da tutta Italia.
Tra i numerosi relatori moderati dal direttore di Rai Vaticano Massimo Milone vi saranno S.E. Monsignor Domenico Sorrentino arcivescovo di Assisi, il presidente del consiglio nazionale del notariato Maurizio d’Errico, i sindaci di Perugia e Assisi, magistrati come Maria Rosaria San Giorgio del CSM e di Marzio della Corte di Cassazione e ancora professori universitari come Perlingieri e Fimmanò, rappresentanti degli avvocati, commercialisti e dunque tutte le categorie interessate alle delicate questioni in campo.

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