Notai cattolici: famiglia e società tra nuovi diritti, troppe tasse e riforme incomplete

Festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate a Santa Maria degli Angeli
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Tasse, bonus famiglia, divorzio breve e tutela dei soggetti più deboli al centro della II Assemblea dell’Associazione nazionale notai cattolici sul tema “A quarant’anni dalla riforma del diritto di famiglia. La società che cambia il diritto” che si è conclusa oggi ad Assisi. Temi di grande attualità che interrogano i notai sul nuovo ruolo che bisogna assumere. “Nel corso dei due giorni abbiamo avuto la possibilità di confrontarci su questioni fondamentali per la crescita della nostra società sui quali abbiamo chiesto di avere grande attenzione perché rischiano di modificare significativamente l’evoluzione della nostra società. Il ruolo di garanzia del notariato può e deve essere rinnovarsi così come la società sta mutando.

Senza pregiudizi ma partendo dai valori cristiani bisogna avere una capacità riformatrice adeguata ai tempi”, ha dichiarato il presidente dell’Ainc Roberto Dante Cogliandro dopo l’intervento sulla famiglia dell’arcivescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino. Tutto il ventaglio dei problemi che la nostra società contempla sono stati affrontati nel corso di una due giorni durante la quale vi sono stati numerosi interventi tecnici ma sempre calati nella realtà delle problematiche quotidiane dei cittadini dallo scioglimento del vincolo matrimoniale alla necessità di patti prematrimoniali, dalle tutele che vanno garantite a figli ed eredi ai regimi patrimoniali, dal trust per la famiglia alle implicazioni del diritto internazionale fino alle numerose questioni legate all’imposizione fiscale e alle possibilità di detrazioni per le famiglie.

Il presidente dell’Ainc Cogliandro ha anche fatto un breve excursus dell’attività dell’associazione che dopo poco più di un anno di vita può contare già su circa 500 aderenti ed ha lanciato due convenzioni per favorire i soggetti più deboli: notai in parrocchia e notai in carcere. Tra i numerosi relatori il presidente del consiglio nazionale del notariato Maurizio d’Errico, i sindaci di Perugia e Assisi, magistrati come Maria Rosaria San Giorgio del CSM e di Marzio della Corte di Cassazione e ancora professori universitari, rappresentanti degli avvocati, commercialisti e dunque tutti i protagonisti delle tematiche affrontate. Don Orazio Pepe ha concluso spiegando che da oggi l’Ainc ha da oggi anche un riconoscimento di diritto canonico.

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