Più opportunità per agricoltura biologica, lo chiede Sel di Assisi

AGRICOLTURA

da Marco Renzini
Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 e le opportunità offerte dall’agricoltura biologica in Umbria sono state al centro dell’assemblea pubblica che si è tenuta nei giorni scorsi ad Assisi promossa dal circolo comunale di Sel e che ha visto la partecipazione dell’Aiab nazionale e regionale (Vincenzo Vizioli e Anne Marjatta Heliste) e di Legambiente (Francesco Forlani). Una fortissima critica è stata espressa da tutti i soggetti presenti nei confronti della proposta elaborata dalla Regione dell’Umbria e che a breve dovrà essere discussa ed eventualmente approvata dal consiglio regionale. Un dissenso netto sia per quanto riguarda i contenuti del Piano sia per quanto concerne la fase della partecipazione e dell’ascolto avviata fino ad oggi con le rappresentanze del mondo agricolo. Per i contenuti è stato ribadito che nelle circa 300 pagine del Piano di Sviluppo Rurale si tende a non fare alcuna scelta precisa e strategica sia di breve che di medio periodo nell’intero settore agricolo. Un’assenza di progettualità e di vera innovazione che penalizza in particolar modo tutto il mondo del biologico che pure in Umbria, anche solo per condizioni ambientali oggettive, ha tutte le carte in regola per essere incentivato e sostenuto con ben altra fermezza e convinzione.
A proposito della fase della partecipazione è stato rilevato che  al “tavolo verde” regionale sono state coinvolte fino ad oggi perlopiù alcune associazioni di categoria marginalizzando invece il ruolo di altre organizzazioni del settore (tra le quali anche l’Aiab), delle rappresentanze del mondo ambientalista (esempio Legambiente), delle associazioni di consumatori e  di altri soggetti da sempre molto attivi nel panorama agricolo della regione.
Ricerca, sostegno all’innovazione, valorizzazione di nuove eccellenze, non sembrano dunque, al momento, trovare molto spazio nella proposta elaborata dalla Regione Umbria. E’ necessaria quindi una ulteriore riflessione sulle priorità con una campagna di ascolto che sia davvero a 360 gradi, che raccolga il contributo e la riflessione di tutti, per poi definire le scelte finali. Anche per queste ragioni Sel Assisi, oltre a continuare a tenere vivo il dibattito su queste tematiche nel territorio, intende da subito dare il suo contributo alla raccolta firme su una petizione promossa da Aiab Umbria dove si chiede appunto alla Regione di offrire “maggiore priorità all’agricoltura biologica nel Piano di sviluppo Rurale e nelle altre politiche regionali, con l’obiettivo di arrivare al 20% della superficie coltivata, entro il 2020”.

Per maggiori informazioni e documentazione:

La petizione AIAB Umbria:

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